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"Per una scheggia in una mano ho rischiato di morire". La confessione choc di Red Canzian

Un anno fa venne ricoverato in gravissime condizioni per un'infezione per la quale dovrà curarsi ancora per un anno. Solo oggi, però, racconta cosa è successo davvero

"Per una scheggia in una mano ho rischiato di morire". La confessione choc di Red Canzian

Il ricovero in ospedale, le condizioni gravissime, le voci più funeste. A gennaio Red Canzian se l'è vista davvero brutta, vittima di una forte infezione sanguigna, che ha rischiato di farlo morire. Negli ultimi mesi l'ex componente dei Pooh ha raccontato spesso come è stato difficile affrontare i mesi di cure e la lunga degenza ospedaliera, ma non aveva mai svelato cosa lo aveva portato a un passo dalla morte: un'infezione da stafilococco.

A colpire è la modalità con la quale Red Canzian si è infettato mentre preparava il suo musical teatrale: "Costruivo una cornice per il musical nella falegnameria di casa. Sono un patito del bricolage". Una routine ripetuta per anni che però quella volta si è trasformata in un dramma: "Mi è entrata una scheggia di legno in una mano e ho preso un'infezione da stafilococco aureo". L'ex Pooh non ha dato peso alla piccola ferita, ma quando l'infezione ha cominciato a circolare nel sangue, i sintomi sono diventati evidenti e la sepsi era già in corso.

Red Canzian in ospedale

"Sono caduto per terra il giorno che iniziavano le prove di Casanova, non riuscivo a stare in piedi, ci ho messo un'ora per arrivare al divano e chiamare i soccorsi. Intanto, avevo febbre e visioni psichedeliche come se fossi drogato", ha raccontato al Corriere della Sera il musicista nella sua ultima intervista. Una condizione gravissima dettata dall'infezione che lo ha costretto al ricovero d'urgenza in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico: "Mi hanno aperto il torace, stavo andando in setticemia. Sono finito in rianimazione e, rispetto alle altre operazioni da cui mi ero svegliato lucido, stavo malissimo, vedevo fiori rossi scendere da pareti bianche". E i timori di non riuscire a superare la fase acuta hanno preso il sopravvento: "Vedevo il parlottare preoccupato dei medici e mi dicevo: rimango così per tutta la vita".

La fine di un incubo

In ospedale Canzian è rimasto ricoverato circa tre mesi, da gennaio a marzo, sottoposto a una lunga e pesante cura antibiotica per debellare lo stafilococco aureo, ma alla fine l'artista è riuscito a sconfiggere l'infezione. A febbraio era apparso sui social per rassicurare i fan sulle sue condizioni in miglioramento, ma solo oggi, che è tornato alla musica reduce da un tour estivo fatto di trentacinque concerti - l'ex Pooh può dirsi davvero fortunato: "Ho ancora cure per un altro anno e mezzo. Nel 2015, mi era scoppiata l'aorta; nel 2018, ho avuto un tumore al polmone: quelle erano vere malattie, stavolta è stata sfiga…ma ce l'ho fatta". La paura di morire, però, non l'ha cambiato: "Sono solo più concentrato a apprezzare il bello piuttosto che dissipare il tempo". E i numerosi impegni in programma per Canzian nei prossimi mesi lo confermano.

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