Tra le rivelazioni pubblicate nelle ultime ore dai media Usa sull'operazione Absolute Resolve che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores, quella del possibile impiego di un misterioso drone, l'RQ-170 Sentinel, sta attirando in particolare la curiosità degli addetti ai lavori, e non solo. Il velivolo senza pilota noto come la Bestia di Kandahar sarebbe stato avvistato per la prima volta nel 2007 in Afghanistan, dove fu schierato per monitorare i miliziani di Al Qaeda.
Almeno un RQ-170 Sentinel, o forse due, dovrebbe aver preso parte alla missione in Venezuela, scrive il sito specializzato The War Zone. Obbiettivo: tenere traccia dei movimenti dell'ex dittatore venezuelano e di sua moglie. Non è facile avvistare il velivolo in questione quando è in azione. In effetti il drone da ricognizione è stato ripreso solo al suo rientro nella base a Portorico, divenuta da settembre scorso un hub strategico per le operazioni militari Usa nella regione dei Caraibi.
Un grande alone di mistero avvolge il Sentinel. L'Air Force ha riconosciuto ufficialmente la sua esistenza più di 15 anni fa ma continua a mantenere il massimo riserbo sulla composizione della flotta dei droni. Secondo le stime, il numero dei velivoli in dotazione all'aviazione americana sarebbe compreso tra le 20 e le 30 unità. Ad ogni modo, la difficoltà della missione che ha portato all'individuazione e all'estrazione di Maduro, sottolineano gli esperti, è un elemento che rende altamente probabile l'utilizzo della Bestia di Kandahar.
Dei droni stealth si sa con assoluta certezza che siano stati impiegati in Afghanistan, Pakistan, Iran e Corea del Sud - in questo caso volando forse sulla Corea del Nord o molto vicino ad essa - e in alcune aree del Pacifico. Preziosissimo sarebbe stato il monitoraggio del nascondiglio di Osama Bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, svolto nel 2011 dai Sentinel, prima e durante il blitz delle forze speciali Usa. Più di recente si ritiene che i velivoli possano essere stati inviati tra il 2022 e il 2023 nell'area del Mar Nero per raccogliere intelligence sulle forze russe nella penisola di Crimea.
L'RQ-170 ha oltre 20 anni di vita ed è un velivolo non del tutto all'avanguardia ma offre ancora delle capacità stealth per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione persistente che lo rendono difficilmente rilevabile nello spazio aereo nemico. I droni invisibili sarebbero in grado di trasportare vari sensori, tra cui un radar a scansione elettronica attiva capace di individuare bersagli in movimento al suolo.
Proprio le caratteristiche dei Sentinel avrebbero permesso di tracciare i movimenti di Maduro e di stabilire le sue abitudini, complici la presenza sul campo, a partire da agosto, di una squadra della Cia. Il capo di Stato maggiore congiunto Usa, il generale Dan Caine, ha rivelato che l'unità di agenti segreti aveva scoperto come l'erede di Hugo Chavez "si muoveva, dove viveva, dove viaggiava, cosa mangiava, cosa indossava e quali erano i suoi animali domestici". La Cnn ha rivelato che tra le risorse degli americani c'era anche una fonte della Cia all'interno del governo venezuelano che avrebbe aiutato Washington a rintracciare la posizione e gli spostamenti di Maduro - tra sei e otto località secondo il New York Times - prima della sua cattura.
Pur potendo contare su risorse a terra, senza l'aiuto dall'alto fornito dalla Bestia di Kandahar la missione in Venezuela (come quella molto simile in Pakistan contro Bin Laden) avrebbe potuto avere un esito ben diverso.