"Vada in Italia". Parigi accusa, ma Ocean Viking sbarcherà a Tolone

I ministri del governo Macron hanno fatto muro fino alla fine contro la Ocean Viking, tentando di spingerla in Italia. Anche Marine Le Pen contraria allo sbarco

"Vada in Italia". Parigi accusa, ma Ocean Viking sbarcherà a Tolone

La Ocean Viking sbarcherà in Francia. Dopo alcuni tentennamenti e tentativi di deviare la nave sull'Italia, ha aperto il porto di Tolone. Da ore sta navigando nelle acque territoriali francesi lungo la costa della Corsica. Si ipotizzava che potesse fermarsi in uno dei porti dell'isola francese ma per il momento la sua rotta sembra puntare verso nord, anche se ancora questa mattina non era stato ufficialmente assegnato un porto. Il motivo di tanta indecisione sta nel fatto che la Francia non si era davvero fatta carico della nave, giacché continuava a spingere affinché la Ocean Viking entrasse in Italia.

Il nodo Tolone

Lo stesso sindaco di Tolone, Hubert Falco, intervistato ai microfoni di BFM-TV, questa mattina ha mosso dubbi sull'effettivo ingresso della nave in un porto francese: "Nel momento in cui vi parlo, lo Stato sta ancora lavorando e negoziando con l'Italia. Non possiamo dire nel momento in cui vi parlo che quella nave arriverà in Francia". Quindi, Falco ha aggiunto: "Lo Stato francese prende totalmente in carico questo problema. I negoziati proseguono. Ci sono degli accordi europei. Questi accordi vanno rispettati. Quindi, per il momento, anche se la nave è a poche miglia dal nostro Mediterraneo, da Tolone o dalla Corsica, non possiamo dire che questa nave verrà in Francia". Pochi minuti dopo, il ministro dell'Interno francese Darmanin ha confermato che venerdì la nave entrerà in porto proprio a Tolone.

Ma dei 230 migranti a bordo, solo un terzo saranno collocati in Francia. Gerald Darmanin, ha deplorato il comportamento "inaccettabile" dell'Italia, che non ha fatto attraccare in uno dei suoi porti la Ocean Viking con i suoi migranti a bordo, quando "era, senza alcun dubbio, nell'area di ricerca e soccorso italiana". Benché si trovasse in area Sar italiana, la Ocean Viking era in sicurezza, pertanto non soggetta all'intervento delle autorità italiane. L'area Sar è una zona teorica di intervento individuata in acque internazionali, sulla quale l'Italia non ha alcuna competenza se non in caso di soccorso, che non era previsto per la Ocean Viking.

La reticenza del governo francese sulla Ocean Viking

"La regola europea è che la nave deve sbarcare nel porto più vicino, che è un porto italiano", ha detto il ministro dell'Economia e delle finanze francese Bruno Le Maire in un'intervista al canale France 2. Un pensiero condiviso anche dal ministro dei Trasporti, Clement Beaune, che in un'altra intervista al canale LCI, ha ribadito che l'accoglienza dell'Ocean Viking, dell'ong francese SOS Mediterrànee, con i suoi 234 migranti raccolti nel Mediterraneo, "è una responsabilità italiana". Fermamente contrario è il ministro francese del Lavoro, Olivier Dussopt, intervistato questa mattina da Sud Radio: "La regola in Europa è la solidarietà e la regola di solidarietà dice che è lo Stato con il porto più vicino che deve accogliere la nave, in questo caso è l'Italia".

Anche Dussopt tenta di far leva sull'Italia citando i finanziamenti ottenuti dal nostro Paese: "L'Italia ha beneficiato della solidarietà europea: non può essere a senso unico". Sono tutti solidali con le navi Ong quando quando queste sbarcano in Italia, ma la Francia sta dimostrando di non avere lo stesso slancio solidale quando si paventa lo sbarco in uno dei suoi porti. Intanto, il governo francese ha avviato l'evacuazione sanitaria di quattro migranti dall'Ocean Viking.

Fortemente contraria allo sbarco in Francia per la nave è Marine Le Pen: "La nostra politica di fermezza in materia di immigrazione è l'unica a poter impedire a uomini e donne di rischiare la vita per raggiungere il nostro continente. Dobbiamo rifiutare di essere complici dei trafficanti e rifiutare che l'Ocean Viking sbarchi in Francia".

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