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Blitz della Finanza a Cinecittà per la serie "M" di Scurati

L’inchiesta nasce dal finto regista Kauffman. Nel mirino i fondi del governo Conte anche a "Queer"

Blitz della Finanza a Cinecittà per la serie "M" di Scurati
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Tax Credit e controlli: la Guardia di Finanza a Cinecittà. Blitz delle Fiamme Gialle, ieri, negli studios romani. Nel mirino degli inquirenti la produzione di M il Figlio del Secolo e Queer.

Ma non solo. I finanzieri avevano già acquisito documenti relativi al biennio 2022/2023, titoli nazionali e internazionali ma girati o sostenuti in Italia.

Come Il Sol dell'Avvenire di Nanni Moretti, La Chimera, Fast & Furious 10, The Equalizer 3, ma anche Finalmente l'Alba, Siccità e L'Immensità targati Wildside. A dare la notizia la stessa Cinecittà: "Questa mattina la Guardia di Finanza si è presentata presso la nostra sede per acquisire documentazione necessaria ad accertamenti. Cinecittà ha come sempre garantito la massima, piena e utile collaborazione". Ma se recentemente si sarebbe trattato di "semplici" controlli e verifiche generali, il blitz di ieri riguarderebbe in particolare i rapporti con le case di produzione The Apartment, dal 2024 guidata da Annamaria Morelli, e Fremantle Italy Group, con a capo dal 2025 Valerio Fiorespino e Alessandro Saba.

Tutta colpa, vox populi, del film mai girato per una produzione fantasma che faceva capo al pluriomicida Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, Michael Sterling, Arthur Redding e Matteo Capozzi. Stelle della Notte, opera dalla trama strampalata frutto probabilmente dell'Ai della Tintagel Films Llc. di Canterbury. Con un copione dubbio, appoggiandosi a un coproduttore romano, Marco Perotti della Coevolutions srl., il 47enne californiano avrebbe ottenuto, con il via libera del ministro della Cultura Dario Franceschini nel governo Conte bis, 863mila euro del tax credit. Un "bubbone" che innesca verifiche a tappeto su ben altre produzioni realmente girate e finite sul piccolo e grande schermo. Ieri i sette agenti del nucleo di polizia economica finanziaria, Pef, della Finanza avrebbero concentrato il sequestro sui titoli della The Apartment, controllata da Fremantle.

Il reato ipotizzato dai pm titolari dell'inchiesta, Giorgio Orano ed Eliana Dolce, è di truffa ai danni dello Stato. Indagine che punta a ricostruire i rapporti commerciali fra la vecchia gestione di Cinecittà e la The Apartment srl, controllata da Fremantle Italy Group, in relazione alla prima stagione della serie Sky M Il Figlio del secolo dal libro di Antonio Scurati e Queer di Luca Guadagnino. Produzioni che ricadono, appunto, nei bilanci 2022 e 2023 ai tempi dell'ad Nicola Maccanico (ceo contemporaneamente anche di Fremantle), dimessosi nel 2024 e finito sotto inchiesta per false comunicazioni sociali.

Sequestrate carte di ogni genere: fatture, note di credito, libri giornale, mastrini contabili, scritture relative a riduzioni o compensazioni dei crediti. Sui tavoli di piazzale Clodio le comunicazioni scritte, e-mail e messaggi vari, tra la direzione marketing e gli uffici amministrativi delle due società e gli allora dirigenti di Cinecittà.

L'attenzione dei pm si concentrerebbe sui contratti legati alle due opere cinematografiche e sui documenti

relativi ai proventi. Atti che si aggiungono a quelli già in Procura relativi a Siccità (2022) di Paolo Virzì, a L'Immensità (2022) di Emanuele Crialese e a Finalmente l'Alba(2023) di Saverio Costanzo, sequestrati in autunno.

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