Conte e la nuova Europa: le frasi da ridere del MoVimento 5 Stelle

I grillini festanti per il trattato del Quirinale incoronano Giuseppe Conte "leader europeo". Ma proprio oggi Macron ha "pizzicato" il MoVimento

Conte e la nuova Europa: le frasi da ridere del MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle sostiene che grazie a Giuseppe Conte siano state poste le fondamenta per una "nuova Europa". Una presa di posizione che, se non fosse stata rilasciata sul serio, potrebbe essere scambiata per una freddura. Ma la cosa più divertente è che i pentastellati, con una nota stampa, sembrano voler mettere il cappello sul trattato del Quirinale. Quello che l'Italia ha stipulato con la Francia, che è la stessa nazione con cui abbiamo avuto una crisi diplomatica proprio mentre Conte era premier.

Il comunicato dei grillini inizia così: "Durante il periodo più duro della pandemia ci ricordiamo bene le trattative del presidente Giuseppe Conte per costruire una nuova idea di Europa e per strappare strumenti di solidarietà tra i Paesi membri. Una trattativa dura - aggiungono - , quella con i Paesi frugali, che ha portato al Recovery Fund e ai 209 miliardi di euro per il nostro Paese". A noi risulta che sia stata l'Unione europea a prevedere il Recovery Fund e che Conte si sia limitato a partecipare alla riunioni europee, facendo spesso fatica in sede di trattativa. Ma per i pentastellati l'ideatore del Next Genereation Eu sembra essere l'ex avvocato degli italiani. Contenti loro, contenti tutti.

Vale la pena ricordare come i grillini tutto siano stati, nel corso della loro storia, tranne che europeisti. O meglio: il MoVimento 5 Stelle ha iniziato a guardare con favore all'Ue più o meno durante le prime fasi della pandemia, quando è divenuto chiaro che, per uscire da un problema globale come la diffusione di un nuovo virus, non sarebbero bastati poteri e facoltà di un singolo Stato. In ogni caso, sostenere che Giuseppe Conte sia stato fondamentale affinché l'Europa sterzasse in favore della solidarietà fa sorridere: la sensazione è che i grillini ritengano l'ex gialloverde e giallorosso una sorta di novello Alcide De Gasperi o un nuovo Konrad Adenauer. Il che lascia intendere quali siano le distorsioni proprie di un mondo che, per fortuna, è ormai del tutto ridimensionato rispetto all'exploit delle passate politiche.

Il MoVimento 5 Stelle - ricordiamo anche questo - è quello della prossimità politica con il Venezuela, quello della favorevolezza alla via della seta senza colpo ferire e quello delle visite di cortesia ai gilet gialli. Dettagli che, forse, sono sfuggiti ai pentastellati contiani che, fregandosene del pregresso, insistono sul punto così come ripercorso dall'Agi: "In quel frangente si sono gettate le basi per l'architettura di una Ue che, oggi, si rafforza ulteriormente con il Trattato del Quirinale siglato con la Francia. Per questo non abbiamo nessuna nostalgia per le politiche di austerità e vincoli ormai anacronistici". Ma c'è qualcosa di ancora più spassoso.

Il trattato del Quirinale di oggi, a dire il vero, ci ha forse regalato un piccolo retroscena: a chi si sarà riferito Emmanuel Macron quando, durante le dichiarazioni sull'accordo, ha parlato di "malintesi" e di "momenti difficili" tra le due nazioni? Temiamo che il leader di En Marche! avesse in testa proprio il MoVimento 5 Stelle e la crisi diplomatica del 2018. Ma quella parte del discorso del presidente della Repubblica francese dev'essere sfuggito ai contiani festanti per il risultato diplomatico raggiunto oggi.

Il MoVimento 5 Stelle, del resto, è così liquido che oggi archivia tutto e plaude tanto a Macron quanto al trattato del Quirinale. Conte è stato così bravo da essere spedito a casa alla prima occasione utile. E il trattato che tanto soddisfa i grillini è stato firmato proprio dal premier chiamato a fare quello che il leader pentastellato non si è dimostrato in grado di fare. La risata è spesso servita quando i pentastellati sono in giro ma, questa volta ,per prendere sul serio le affermazioni grilline, ci vuole un pizzico di coraggio in più (oltre che una memoria precaria del tutto).

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