Leggi il settimanale

Elly non capisce la Costituzione e il referendum

Ieri ha ripetuto che chi propone referendum non vuole bene alla Costituzione. Ma come: l'Italia è una Repubblica grazie al referendum

Elly non capisce la Costituzione e il referendum
00:00 00:00

La Schlein a noi è simpatica e lo diciamo senza aggiungere alcun "ma". Forse perché è creativa con la sua aria stupita, ma mai abbastanza da produrre un programma politico che poi sarebbe il mestiere dei segretari di partito. Con signorile disinvoltura fa un uso ibrido di fischi, fiaschi, lucciole e lanterne e sfida la memoria degli elettori. Ieri ha ripetuto che chi propone referendum non vuole bene alla Costituzione. Ma come: l'Italia è una Repubblica grazie al referendum. Ha il divorzio, il diritto di famiglia e l'aborto per volontà popolare. E come si fa a non ricordare che i primi a manomettere la Costituzione sono stati proprio i pensatori del Pci-Pds-Pd con il nefasto titolo quinto. Un precedente segretario del suo partito, Matteo Renzi, si è giocato la faccia e la carriera per aver fatto ricorso a un referendum che ha perso. Nessuno disse che quel referendum era un attentato alla Costituzione, ma soltanto un abbaglio politico. Dal Pd cresce la linea secondo la quale ha vinto il No perché i veri democratici sono affezionatissimi all'unica Costituzione liberale occidentale che non ha come primo principio la libertà della persona. Gli inglesi neanche l'hanno perché ovvio, gli americani hanno messo in testa alla loro Carta il diritto alla vita, alla libertà e persino a cercare la propria felicità personale. La nostra Costituzione parte dichiarando di fondarsi sul lavoro senza dire come. Noi amiamo quella Costituzione perché è stata frutto di un lavoro eroico per i tempi in cui è stata promulgata dopo una guerra malamente perduta, ma è tanto datata da richiedere urgenti e onesti rammendi.

Invece per Schlein chi vuole proporre miglioramenti costituzionali è un nemico della democrazia e chi invece vuole dichiarare tabù ogni singola virgola è un vero democratico. È una volta vinto, io ho vinto: annuncia la segretaria del Pd: "Ci mancherebbero pure che i perdenti sfidassero i vincenti. E dove vogliamo arrivare? Alla democrazia?".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica