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La fatwa contro Il Giornale e quell'allievo di Hannoun

Il predicatore Brahim Baya ci accusa di "islamofobia". E spunta il leader delle piazze che inneggia ad Hamas

La fatwa contro Il Giornale e quell'allievo di Hannoun
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Arriva la fatwa di Brahim Baya contro Il Giornale (e non è certo la prima), accusato dal predicatore islamico di Torino di essere "noti per islamofobia e partigianeria a favore dell'entità genocida" a causa dell'inchiesta condotta sul filo Hamas Mohammad Hannoun. Intanto i suoi epigoni ProPal hanno bisogno di una nuova guida e oggi si riuniscono a Milano anche con Angela Lano, la direttrice del sito InfoPal coinvolta nelle indagini. Il capo dell'Api, infatti, è in carcere a Genova perché ritenuto il vertice della cupola di Hamas in Italia. Insieme a lui sono stati arrestati gli altri suoi sodali collaboratori, molti dei quali erano spesso presenti durante i cortei indetti dalla sua associazione. Ma chi prenderà, almeno temporaneamente, il posto di capofila? Chi terrà in piedi le manifestazioni? Il Giornale ha individuato una delle nuove leve dell'Associazione dei palestinesi in Italia. Si chiama Abdelrahman Said e, come testimonia anche la storia da lui condivisa, era presente al presidio tenutosi a Monza questo giovedì in sostegno ai detenuti. Abdelrahman, che fino a poco prima dell'arresto era uno degli epigoni di Hannoun, onnipresente durante i cortei, è però anche un fan sfegatato di Hamas. Diversi i suoi post in sostegno di Yaya Sinwar, la mente dell'attacco del 7 ottobre, così come verso l'ex capo di Hamas Ismail Haniyeh. Il 7 ottobre del 2024 ha condiviso tra le storie un collage di Sinwar con il cuore verde (colore dell'organizzazione terroristica) associato alla parola "Hamas" e un post con i terroristi a bordo del deltaplano, il mezzo utilizzato da Hamas per entrare nei kibbutz e uccidere gli israeliani i giorno de progrom datato 2023. Uomini che imbracciano i mitra, discorsi di Abu Obaida (portavoce delle Brigate Ezzedin al-Qassam), saluti dei "combattenti della resistenza": è questo il contenuto della propaganda portata avanti da chi, oggi, senza la guida dei "vecchi saggi" sarà sempre più protagonista nel nei weekend delle piazze ProPal. Sentito da Il Giornale, Giovanni Giacalone, analista esperto di estremismo islamico, spiega infatti che "gli arresti hanno causato un terremoto anche nel settore giovanile degli ambienti a sostegno di Hannoun. I contenuti a favore di Hamas condivisi da alcuni di loro non sorprendono visto che sono in primis quelli della vecchia guardia a cui fanno riferimento a ritenere Hamas un movimento di liberazione.

Un recente report del CTC di West Point ha tra l'altro ulteriormente confermato l'elevato livello di radicalizzazione delle nuove generazioni di islamici, maggiore rispetto a quelle precedenti. In Francia e Gran Bretagna il trend era tra l'altro noto da tempo".

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