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Firme in sciopero contro Petrecca. E adesso provano a zittire Cerno

Rai Sport in rivolta contro il capo. Interviene l'ad, niente telecronaca

Firme in sciopero contro Petrecca. E adesso provano a zittire Cerno
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Paolo Petrecca esonerato dalla telecronaca della cerimonia di chiusura dei giochi Olimpici. Andrea Pucci auto-esonerato dalla co-conduzione di una serata del Festival di Sanremo. Tommaso Cerno che non si fa esonerare dalla nuova striscia di informazione quotidiana su Raidue in partenza il 3 marzo.

Altro che momento di pausa, serenità e fratellanza: mai come in questi giorni i cinque cerchi sono più infuocati che mai, e la Rai, come sempre al centro delle pressioni politiche, brucia tra le polemiche.

Partiamo dal caso del direttore di Rai Sport, Petrecca, che, dopo l'ormai celebre cronaca della cerimonia inaugurale definita "imbarazzante" dai suoi stessi colleghi, da gran parte dello schieramento politico di centro-sinistra e da migliaia di spettatori, ieri è stato convocato per un incontro chiarificatore con l'ad Rai Giampaolo Rossi che gli ha chiesto "un'assunzione di responsabilità". In sostanza, il giornalista non presiederà alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi (che forse sarà condotta da Stefano Bizzotto), ma non ha lasciato sul tavolo dell'ad le dimissioni, come paventato. E, a sua difesa, ha opposto la fretta con cui è dovuto intervenire in sostituzione di Auro Bulbarelli che ha optato per un passo indietro dopo aver spoilerato il video di Mattarella sul tram. Per quanto riguarda lo scontro frontale con la redazione sportiva che da giorni è in subbuglio totale (da ieri tutti i giornalisti hanno ritirato le firme da ogni servizio restando però al lavoro per senso di responsabilità e con un mandato di tre giorni di sciopero dopo i giochi), l'ad richiama "la redazione e la rappresentanza sindacale ad evitare strumentalizzazioni o personalismi in una fase in cui la Rai è sotto gli occhi del mondo, dicendosi aperta al confronto per la soluzione di problemi reali". In sostanza, l'ad cerca di raffreddare gli animi fino al termine di Milano-Cortina, poi si vedrà. Del resto la situazione nella redazione sportiva Rai è da sempre molto critica e l'arrivo di Petrecca (da RaiNews) non ha calmato gli animi, anzi il cdr ha bocciato per due volte il piano editoriale. "Da tre giorni si legge nella nota della redazione - siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico". I giornalisti hanno chiesto la lettura di un comunicato sindacale nei contenitori olimpici.

Ma in Rai non c'è pace: si è aperto un altro fronte che coinvolge il direttore del nostro quotidiano, Tommaso Cerno. La sola indiscrezione che dal 3 marzo condurrà una striscia quotidiana di approfondimento alle 13 su Raidue, ha provocato (dopo quella dei 5 Stelle) la reazione indignata dei deputati dem della Commissione Vigilanza che chiedono alla Rai di "smentire" lo sbarco del giornalista, già impegnato alla domenica con Mara Venier su Raiuno, sul secondo canale. I commissari scrivono: "Se confermata, questa scelta rappresenterebbe l'ennesima prova dell'uso della Rai come strumento di propaganda politica".

Rapida la

risposta, via social, del direttore che ha richiamato all'ordine la sinistra: "Non gli basta zittire Andrea Pucci. Devono tappare la bocca anche a me... Forse perché come dicono loro sono di una lobby gay Povera Italia".

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