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Flotilla, balli per Hamas. E Thiago, eroe pro Pal urlava: "Allah akbar"

Mobilitazione per il rilascio del brasiliano Avila, che era ai funerali di Nasrallah, capo Hezbollah

Flotilla, balli per Hamas. E Thiago, eroe pro Pal urlava: "Allah akbar"
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"Liberate subito Thiago Avila", "è un martire del regime sionista", "l'Italia intervenga contro la repressione". Sono queste le frasi che in loop ripetono i fan della Flotilla dopo che i loro due attivisti (Avila e Saif Abukeshek, rispettivamente cittadino brasiliano e palestinese-spagnolo) sono stati portati in Israele per essere interrogati. Le indagini, secondo quanto apprendiamo, riguardano i loro presunti legami con il terrorismo e l'ipotesi che ci possa essere anche il tema del finanziamento. Perché mai, però, se si tratta di due poveri martiri?

In due video che Il Giornale può descrivere c'è il video postato dallo stesso Avila che certifica la sua presenza al funerale dell'allora leader di Hezbollah (i terroristi libanesi), Nasrallah. Lui era tra la folla di chi commemorava "il martire", tra le bandiere dei terroristi. In una seconda occasione, invece, si vede Avila, al tavolo con altri soggetti, cantare, sorridendo e con il braccio alzato "Allah u Akbar, morte agli Stati Uniti, morte a Israele, vittoria dell'Islam!". Lui ha legami con l'Iran, tanto da essere stato premiato presso l'ambasciata iraniana in Brasile nel 2025. Ciò nonostante, e siamo ai limiti del surrealismo, la Global Sumud Flotilla ha fatto un esposto alla Cedu contro l'Italia e ora la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona in relazione all'abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali. All'attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione proprio di Avila e Abukeshek. Nel mentre, sempre la Sumud, tira in ballo la premier, così, per sport, visto che non si tratta di cittadini italiani, bensì stranieri, come se Giorgia Meloni si dovesse esprimere su ogni aspetto del globo terrestre: le chiedono di "intervenire concretamente per Thiago Avila e Saif Abukeshek, ancora illegalmente detenuti in Israele", affinché "siano rimessi subito in libertà". Poi ci si mettono anche Anpi, Arci, Acli, Libera e Pax Christi: "Chiediamo al governo italiano di intervenire con tutti gli strumenti possibili per la liberazione di Avila e Abukeshek". Ignorano i legami della Pcpa (conferenza Palestinese per i Palestinesi all'Estero), di cui Abukeshek è esponente di spicco, con Hamas: era stato lo stesso Ismail Haniyeh, ex leader di Hamas morto nel 2024, a benedire il suo operato in una lettera del 2021 rinvenuta a Gaza e pubblicato dal Ministero degli Esteri israeliano in cui il firmatario, Haniyeh, sosteneva esplicitamente la Conferenza, un'organizzazione fondata nel 2018 che Israele ha designato come organizzazione terroristica proprio nel medesimo anno.

Sarebbe opportuno, quindi, che la Flotilla chiarisse, tra un ballo e l'altro (le attiviste, volto coperto dalla kefiah, si destreggiano in danze sensuali, facendo il triangolo di Hamas e invitando alla globalizzazione dell'intifada) tra un preservativo e un cocktail, la sua più totale estraneità rispetto ad Hamas, rendendo note le donazioni, i metodi con cui sono selezionate le imbarcazioni, chi paga il carburante. Interrogativi cui nessuno ha finora risposto, mentre pretendono a suon di cortei, manifestazioni per "bloccare tutto", che l'Italia si mobiliti per chi ha legami quantomeno opachi con il terrorismo palestinese e libanese. Anche perché alcuni membri appartenenti alla Pcpa sono direttamente collegati alla Flotilla, tra cui Zaher Birawi, presidente dell'EuroPal Forum e del Comitato Internazionale per la Rottura dell'Assedio su Gaza, considerato uno dei fondatori della Flotilla.

Nel 2013, Israele, nonostante lui smentisca, ha definito Birawi un "alto operatore di Hamas in Europa", e nel 2012 è apparso insieme ad Ismail Haniyeh in diversi eventi. Ma c'è chi continuerà a ignorare anche fatti incontestabili.

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