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I video stravisti sul pc dei Poggi, l'ossessione per la ragazza: Sempio nei guai

Secondo i pm lui avrebbe tentato un approccio e lei lo avrebbe respinto. Crolla l'alibi dello scontrino. Il Dna e l'impronta 33 lo incastrano

I video stravisti sul pc dei Poggi, l'ossessione per la ragazza: Sempio nei guai
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Non voleva morire, Chiara Poggi. A lungo, disperatamente, ha cercato di sottrarsi alla furia di quel ragazzo che aveva visto tante volte. Di cui aveva visto, giorno dopo giorno, montare l'ossessione. Ma che non poteva immaginare a che punto fosse arrivata. Fino a quando se l'è trovato davanti, la mattina del 13 agosto 2007.

È un film dell'orrore la sequenza del delitto di Garlasco come la ricostruisce l'invito a comparire consegnato mercoledì a Andrea Sempio. È un film ricostruito meticolosamente, fotogramma per fotogramma, dalle nuove indagini della Procura di Pavia, smontando la ricostruzione che aveva portato alla condanna di Alberto Stasi, e fornendone una che porta inesorabilmente verso Sempio. Si possono individuare, uno per uno, gli elementi della cruda ricostruzione.

LA CELLA TELEFONICA

A partire dal primo, fondamentale: Andrea Sempio la mattina del 13 agosto è a Garlasco. Non è a Vigevano in cerca di un libro che non trova, non è al parcheggio di cui conserva miracolosamente lo scontrino. La demolizione dell'alibi, la scoperta che lo scontrino del parcheggio lo ha ritirato qualcun altro, è il primo passaggio che lo incastra. Sempio la mattina del 13 agosto è a Garlasco, come hanno sempre detto le celle agganciate dal suo cellulare, che non lasciano mai il paese. Quando - secondo il racconto del padre - esce di casa, non sta andando a Vigevano. Va da Chiara, a colpo sicuro, sapendo di trovarla a Garlasco.

LE TELEFONATE

Ha controllato ripetutamente: il 7 agosto, quando telefona per due volte a casa Poggi, e il giorno dopo, quando per ventuno secondi parla con Chiara. Sa che è sola a casa.

Non è lì per uccidere, non è un delitto premeditato. Riesce a farsi aprire, anche se Chiara è ancora in pigiama, e ad entrare in casa: come abbia fatto, è uno dei passaggi ancora oscuri.

LA COLLUTTAZIONE

Di sicuro, per i pm, è lì che comincia la "iniziale colluttazione" tra i due, con Sempio che allunga le mani, Chiara che lo respinge, Sempio sempre più brutale: a raccontarlo sono le lesioni da difesa individuate dalla nuova consulenza di Cristina Cattaneo, che la prima autopsia non aveva rilevato.

IL DNA

È in quel momento che sotto le unghie di Chiara finisce il Dna del suo aggressore, altro asse portante della ricostruzione, al centro della consulenza della genetista Denise Albani: sono sulle dita di due mani diverse, a raccontare il tentativo disperato della vittima di difendersi. Sempio si scatena, colpisce Chiara con un'arma (ancora non identificata) in fronte e in faccia, Chiara crolla a terra, lui cerca di trascinarla verso le scale, ma la ragazza si riprende, si solleva carponi.

L'ANALISI DELLE MACCHIE

A parlare, adesso, è la Bpa, la nuova analisi dei Ris di Cagliari che rilegge le pozze, le macchie, gli schizzi di sangue. Ormai Sempio è una furia, colpisce la ragazza - e qui ritorna in scena la perizia della Cattaneo - tre o quattro volte alla tempia sinistra e alla nuca. È la fine, Chiara sviene, Sempio la butta dalle scale. La colpisce ancora quattro volte alla tempia sinistra, e sono i colpi mortali.

L'IMPRONTA 33

Ma è lì che l'assassino si appoggia al muro. E lascia la famosa impronta 33. Sempio lascia la casa. Se era sua, la famosa bici nera appoggiata sul cancello, forse non lo sapremo mai. Ma sappiamo, dice la Procura, qualcosa di più importante: il movente. Sempio agisce "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Anche di questo passaggio del capo d'accusa è in parte facile ricostruire la genesi: è la rilettura in profondità del computer di Chiara effettuata dai consulenti della Procura e consegnata appena poche settimane fa, con la scoperta - quasi incredibile, a diciott'anni di distanza - delle incursioni sul pc da parte di Sempio, quando la ragazza era assente. Incursioni ripetute più e più volte.

IL COMPUTER

Gli accessi al computer in casa Poggi si ripetono, più volte. È guardando i filmati di Chiara che fa l'amore con il suo fidanzato Alberto che inizia la ossessione di Sempio, lo "sfigato" del gruppo, per la sorella del suo migliore amico Marco.

È l'ossessione che Chiara quasi certamente percepisce, di cui non parla con il suo fidanzato Alberto per non scatenarne le sue reazioni. Ma su cui nella parte ancora sommersa dell'indagine di Pavia potrebbero esserci preziose testimonianze dirette. Se mercoledì Andrea Sempio si presenterà dai pm, Sempio scoprirà quali.

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