Leggi il settimanale

"L'Europa ci sta imitando sui centri in Albania"

Piantedosi a Milano: "La sicurezza non è di destra". E sulle intercettazioni assicura: "Riceverò il procuratore"

"L'Europa ci sta imitando sui centri in Albania"
00:00 00:00

"La sicurezza non è di destra, diciamo che da sinistra c'è stato un deficit di attenzione sul tema". La sala sotto la libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano si riempie, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi prima di presentare il libro Dalla parte delle divise (Piemme editore) di Annalisa Chirico si ferma qualche minuto a parlare coi cronisti. La Flottilla, i 165 anni dell'Esercito ma anche l'immigrazione, l'allarme Antimafia sulle intercettazioni e il pacchetto sicurezza sono i temi caldi dell'agenda del Viminale che in una città come Milano si sentono molto, come dimostra una Piazza Duomo blindatissima. "Ai cittadini piace vedere le uniformi per strada a presidiare le città", ricorda un entusiasta presidente del Senato Ignazio La Russa, ancora eccitato per lo scudetto della "sua" Inter all'ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti.

"Con i centri per migranti in Albania stiamo ottenendo risultati, è un progetto innovativo di cui parla tutta Europa, che ha tarato alcune regole su modello dei centri come quello che abbiamo fatto - esordisce il numero uno del Viminale - Non è vero che stiamo sprecando soldi, è costata molto più Mare Nostrum come operazione, anche con un obiettivo nobile di recuperare persone in mare. Vogliamo affermare un modello di gestione del fenomeno migratorio con dei centri e accordi con Paesi terzi - ha aggiunto - andremo avanti e siamo sulla strada giusta".

Nel libro della giornalista a cui ha collaborato il ministro dell'Interno ci sono storie di agenti maltrattati e aggrediti, come il carabiniere che ha subito una martellata senza che l'aggressore sia finito alla sbarra: "Se l'imputazione fosse più alta ci si può sempre candidare al Parlamento europeo", ironizza La Russa ricordando le accuse mosse a Ilaria Salis di Avs, lui che prima di arrivare in Galleria si è beccato la manifestazione di sostegno alla Flottilla a Gaza, ("quanti palestinesi hanno salvato le Flotille? Quanti bambini sono rimasti in vita? Zero", ricorda l'esponente Fdi) definita una "mistificazione strumentale e propagandistiche ad alto ritorno mediatico. Se poi hai la fortuna che ti fermano per 4 ore e puoi gridare che sei stato torturato, è il massimo che puoi aspettarti...". Il paradosso è che "dalla parte delle divise ci sono anche quelli che, durante i periodi in cui non hanno bisogno, scagliano pietre, non in senso metaforico, nei confronti di chi ha la divisa", ricorda il presidente del Senato, che ha un pensiero anche gli Alpini contestati a Genova ("Penne nere memoria viva per la Nazione") e per l'episodio "esecrabile" del ragazzino della comunità ebraica che durate il 25 Aprile a Roma ha sparato con una pistola ad aria compressa contro una militante Anpi. "Un gesto terribile di uno stupido ma che non può mai portare ad un'accusa di tentato omicidio".

All'allarme della Dna ("i nuovi limiti alle intercettazioni danneggiano le indagini") replica invece proprio Piantedosi: "La segnalazione del Procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo (che vedrà oggi, ndr) merita attenzione, chi ha predisposto quella norma lo ha fatto nella logica di contemperare la rilevante valenza degli strumenti investigativi con la necessità di preservare i diritti dei cittadini". Ma è la sicurezza, intesa come "la responsabilità nei confronti dei cittadini, perché si affermino le condizioni di libertà" resta la vera e sola priorità: "Non è escluso che entro la fine della legislatura faremo una sorta di testo unico che unisca i provvedimenti, adottati non a caso", è l'annuncio di Piantedosi, convinto che tra il miliardo speso per stipendi e organici si siano create "condizioni di lavoro più agevoli per gli operatori della sicurezza, con una visione comune a tutta la maggioranza".

A sinistra questo tema è visto "ancora con un po' di sospetto", ma nell'opposizione "c'è chi chiede di non lasciare il monopolio alla destra", ricorda ancora l'inquilino del Viminale, che ha anche un pensiero per l'Esercito "fondamentale presidio della pace e della Costituzione" nel giorno del suo 165mo anniversario.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica