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L'indottrinamento dalle scuole alle biblioteche. "Leggete Sinwar"

Milano consiglia il leader di Hamas. A Piacenza lezioni dai filo-Hannoun

L'indottrinamento dalle scuole alle biblioteche. "Leggete Sinwar"
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Biblioteche, libri, scuole. Un attacco strisciante è più insidioso di un'aggressione frontale e dichiarata. E l'islamismo in Europa ha scelto la strategia di una penetrazione silenziosa.

Un indottrinamento lento. Che parte dagli obiettivi più sensibili - i giovani, gli studenti - e punta a un risultato di medio periodo. Il "cavallo di Troia" di questa inesorabile penetrazione è una sinistra allucinata che vede gli islamisti, come i filo-Hamas, e li prende per compagni rivoluzionari.

Il punto qui non è la religione, l'islam, ma un sistema ideologico e di potere - l'islamismo, appunto- costruito su motivi e pretesti religiosi. Così, con diversi alleati (consapevoli o meno) e senza troppo clamore, l'islamismo può riuscire nel suo intento e tutto diventa normale. Anche il ritorno di volumi medievali con invettive contro gli ebrei. Anche un servizio comunale di una grande città italiana che raccomanda l'opera "letteraria" di Yaya Sinwar. "Sguardo lucido e appassionato", "straordinaria intensità narrativa". Così la biblioteca comunale di Milano-Lambrate raccomanda la lettura di una "saga familiare a sfondo autobiografico" uscita nel 2024. Il titolo "Le spine e il garofano". L'autore? Non uno scrittore, più o meno affermato, più o meno talentuoso o equilibrato. Questo autore raccomandato dalla biblioteca comunale altri non è che il "macellaio" di Khan Yunis, il sanguinario leader di Hamas destinato a passare alla storia non per le qualità letterarie ma per aver orchestrato i massacri del 7 ottobre, il giorno più nero per il popolo ebraico dopo gli orrori della Shoah.

Mesi fa, una presentazione di questo libro fu bloccata, anzi non autorizzata, all'università di Roma, dove era stata prevista - al dipartimento di Fisica - e poi fu in qualche modo celebrata. Ne diede conto l'editore, Davide Piccardo.

Ora, basta aprire il sito della biblioteca, che fa parte del sistema del Comune - con tanto di stemma - per verificare che questo volume, che narra vite e "opere" del leader di un'organizzazione terroristica e antisemita, è indicato nella sezione "Scelti per voi", sotto la voce "Israele e Palestina. Narrativa, film e fumetti". Il sistema bibliotecario di Milano aderisce all'Aib, l'Associazione italiana biblioteche, all'European Bureau of Library e All'International Federation of Library Associations and Institutions. Qualcuno, chissà, potrebbe dare spiegazioni, non dei suoi gusti personali ma di questa scioccante scelta fatta "per voi", per i cittadini, per i lettori.

E scioccante è quello che succede in Francia, dove un testo medioevale, firmato da un imam del XIV secolo e intriso di strali espliciti contro ebrei, cristiani e omosessuali, è finito negli scaffali della Fnac, una delle più note catene di vendita del Paese, e persino nel catalogo dei titoli acquistabili tramite il "Bonus cultura". Non un reperto da studio storico, ma un libro che contiene affermazioni di questo tenore: "L'omosessualità è peggio dell'omicidio". Tesi e posizioni che l'islam migliore condannerebbe senza esitazioni.

E a questo proposito, qualcuno si chiede cosa si insegni nelle scuole coraniche e in certe moschee. Cosa si insegni, cosa si dica su Hamas, su Israele, ma anche sull'omosessualità e i diritti delle donne, in lezioni che vengono indirizzate anche a bambini delle scuole elementari.

E visite sono state proposte, anche nel Piacentino, presso un "centro culturale islamico", un centro su cui Il Giornale si è imbattuto nell'ambito delle sue inchieste legate alla figura e al ruolo del leader filo-Hamas italiano, Mohammad Hannoun.

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