L'annunciata mobilitazione a Trieste contro l'uomo nero preferito, Almerigo Grilz, ha "occupato" un'aula universitaria, dopo che quella prevista era stata chiusa dalla rettrice. Ed era presente anche Pierpaolo Brovedani, presidente sezione Cgil Anpi, che ha superato da decenni l'età universitaria.
Antifà, che si ritrovano su una chat di Telegram, Orme ribelli, 143 iscritti, non proprio un esercito "in cammino () contro tutti i confini". Un miscuglio di giovani che ha subito il lavaggio del cervello da cattivi maestri orfani del muro Di Berlino e di Tito. Ogni anno rispuntano, solo a Trieste, con nuove o vecchie sigle per scagliarsi contro Grilz e il premio giornalistico dedicato al primo reporter italiano ucciso su un fronte di guerra dopo la fine del secondo conflitto mondiale, il 19 maggio 1987, in Mozambico.
Nel 2027 saranno 40 anni dalla scomparsa, ma la sua colpa è avere militato a destra come leader del Fronte della gioventù mezzo secolo fa. Una damnatio memoriae, che a lungo l'ha condannato all'oblio dell'inviato ignoto. E da tre anni di premio a suo nome, dedicato ai giornalisti under 40, all'accusa di "riabilitazione fascista". A tal punto che gli squadristi "democratici" hanno raffigurato a testa in giù Grilz, il sottoscritto, Gian Micalessin, colpevoli di non essere di sinistra e di avere iniziato assieme l'avventura del giornalismo di guerra, in un volantino stile piazzale Loreto, assieme all'assessore del Friuli-Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro e il senatore Roberto Menia, entrambi di FdI, amici di Almerigo.
Gli studenti di Link, vicini al centrosinistra, avevano chiesto per ieri un'aula universitaria per un'assemblea evitando di specificare che si sarebbe svolta la manifestazione anti Grilz, faziosa, ideologica e senza contraddittorio mescolando di tutto, in maniera assurda e maniacale, da Mussolini a oggi. La rettrice, Donata Vianelli, una volta capito l'inganno, ha cancellato l'autorizzazione per evitare un pulpito di rancoroso odio ideologico, che non ha nulla a che fare con l'ateneo. Gli antifà, 30-40, rimasti fuori dalla porta, però, si sono piazzati in un'altra aula del Dipartimento di studi umanistici.
Il premio giornalistico non riguarda minimamente le scelte politiche di Grilz. Almerigo è caduto sul fronte dell'informazione quando insisteva per trasferire la nostra agenzia di free lance, Albatross, a Londra dove già lavoravamo con i grandi network internazionali.
Altro che vecchi e nuovi fascismi. Se le Orme ribelli vogliono serenamente confrontarsi sugli anni Settanta a Trieste, quando tutti menavano le mani, da una parte e dall'altra, sono a disposizione, ma non impiccato a testa in giù.