M5s e Pd non sanno perdere: cantano lo stesso alla vittoria

Nonostante i numeri certificano la perdita di consensi anche in Sicilia, nel Pd e nel M5s tutti cantano alla vittoria

M5s e Pd non sanno perdere: cantano lo stesso alla vittoria

I conti non tornano perché il giorno dopo le elezioni, le dichiarazioni dei protagonisti sono praticamente identiche. Tutti contenti, tutti vittoriosi, nessuno sconfitto. Nessun mea culpa, ma solo la consapevolezza che al ballottaggio si potrà fare solo meglio.
Il Pd si dice soddisfatto della vittoria alle amministrative, soprattutto nei piccoli centri dove a vincere è il modello civico. In realtà il Partito democratico è scomparso dai radar politici. In molti comuni il simbolo non si è nemmeno presentato, vedi Monreale, e dove hanno messo la faccia: a Castelvetrano e a Caltanissetta, i due centri più grandi dell'isola ieri al voto, i Dem hanno perso. Eppure il segretario regionale, Davide Faraone, si congratula per la vittoria a Salemi, comune di 10mila abitanti nel trapanese, e Brolo, comune di 5mila abitanti nel messinese. "Sui 7 comuni più grandi al voto, con il modello Civico vinciamo o al primo turno o andiamo al ballottaggio con buone speranze di vittoria - spiega Faraone -. Purtroppo non ce la facciamo a Castelvetrano e a Caltanissetta. Molto bene i nostri candidati nei piccoli comuni dove le esperienze civiche sono da sempre una regola. Buon lavoro a Domenico Venuti, riconfermato sindaco a Salemi e a Pippo Laccoto, nuovo sindaco di Brolo".

Il Movimento 5 stelle si dice soddisfatto della tenuta del partito, ma non si rende conto che, dove aveva già governato in passato non è stato riconfermato. I grillini perdono a Gela e Bagheria. Pronta la replica dei 5 stelle che additano la stampa di diffondere notizie non corrette. Eppure i numeri non ammettono repliche: nella città amministrata da Patrizio Cinque, poi autosospesosi, crollano i pentastellati e la candidata Romina Aiello si ferma all'11,36%, con 3128 voti. A Gela, il M5s è sotto il 10%. L'ex sindaco Domenico Messinese è rimasto con i grillini solo per un anno, ma i pentastellati pagano dazio. Al ballottaggio andranno Lucio Greco e il candidato di Lega e Fratelli d'Italia Giuseppe Spata.

In ogni caso la risposta ai numeri è arrivata lo stesso dal Deputato Giancarlo Cancelleri che insiste sul dato parziale del primo partito in Sicilia. "Se gli italiani avessero in questi anni avuto la possibilità di trovare al centro del dibattito mediatico i risultati concreti dell’azione politica anziché le opinioni, probabilmente non avremmo perso l’abitudine di valutare i numeri anziché le chiacchiere. E in questa tornata di elezioni amministrative in Sicilia i numeri stanno dalla parte del MoVimento 5 Stelle che si conferma il primo partito dell’isola praticamente in ciascuno dei comuni al voto, anche quelli dove, la legge delle alleanze e delle coalizioni non ha premiato i nostri candidati". In realtà a vincere sono state soprattutto le liste civiche che hanno accolto i fuoriusciti dei partiti. "A Caltanisetta una sola lista a sostegno del nostro candidato Roberto Gambino ha superato il 20%, senza accozzaglie, senza ammucchiate di scopo e senza coalizioni. Soli contro tutti. Anche a Mazara del Vallo, dove per qualche centinaio di voti il nostro Nicola La Grutta non è riuscito ad accedere al secondo turno, il Movimento 5 Stelle è il primo partito della città. A Castelvetrano il nostro candidato Enzo Alfano ha addirittura sfiorato il 30% ed andrà al ballottaggio. Sono numeri incredibili che nessun aficionados di selfie con arancini/e e bomboloni ha ottenuto, nonostante lo storytelling delle piazze piene e la narrazione dei giornali che danno il M5S in calo".

Poi la bordata contro la stampa, l'ennesima provocazione: "Questa narrazione è indecente, cioè, pensate a giornali storicamente schierati in plotone contro Berlusconi, oggi venderebbero l’anima al diavolo o alla Lega, pur di non riconoscere i numeri del M5S. Ma ancora una volta alla narrazione dei gruppi editoriali, noi contrapponiamo i fatti. Il Movimento 5 Stelle conferma il proprio stato di salute e credibilità tra i cittadini, merito delle battaglie e dei risultati. Alla matematica non si comanda e i numeri non sono opinabili. Mai. Siamo felicissimi di questi risultati, adesso con ancora più carica, ci prepariamo all’appuntamento del 12 maggio".

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