Un legame indissolubile, come quei matrimoni nei quali il fatidico sì diviene un'autentica promessa di amore eterno. Nessun tradimento, nessuna delusione, soltanto devozione e rispetto reciproco. Ed è così da ben 75 anni tra l'Arma dei Carabinieri e l'Alfa Romeo, che festeggiano le nozze di brillanti. Due simboli del nostro Paese che insieme hanno tracciato e scandito la storia della Repubblica correndo sempre al servizio dei cittadini e per proteggere l'ordine costituito da ogni minaccia. Tutto è iniziato nell'ormai lontano 1951, quando la 1900 M fu arruolata per indossare la divisa dei Carabinieri. La prima e, forse, la più particolare delle Alfa sotto il comando dell'Arma. Quell'auto infatti era un fuoristrada soprannominato la "Matta" da un alto funzionario del Biscione. Poi, venne il tempo delle Gazzelle, quelle Giulia blu come la notte e veloci come la saetta disegnata sulle loro livree. La berlina figlia del vento, come venne battezzata all'epoca, fu ineguagliabile nella lotta al crimine. La sua agilità e la sua grinta fecero la fortuna del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri. Poi, fu il turno dell'Alfetta, che sapeva disegnare curve in modo spericolato. Nei durissimi anni di piombo, l'Alfetta fu più di un'alleata affidabile, anche grazie alla sua blindatura. Dopo venne l'epopea delle 75 e 90, auto che prestarono la propria forza al fianco della Repubblica nelle aspre operazioni antimafia in Sicilia e nel Sud Italia. Nel 1992, nelle ore successive alla Strage di Capaci, le Alfa Romeo dei Carabinieri furono onnipresenti nelle azioni di emergenza. Il 15 gennaio del 1993 i ROS arrestavano a Palermo il boss dei boss, Totò Riina, dopo 25 anni di latitanza e in quel momento le Alfa Romeo in livrea blu scuro entrarono con dirompenza nelle case degli italiani, tramite gli schermi dei tubi catodici.
La storia, poi, prosegue fino ai giorni nostri con le varie 155, 156, 159, Giulietta, Giulia e Tonale che entrano in servizio e scrivono pagine importanti al fianco dell'Arma. Non ultima la Giulia Quadrifoglio, la velocissima berlina da 520 CV, che viene sfruttata per trasporti urgenti e salvavita, come organi per trapianti, sangue o siero.