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La Salis lancia il martello sul campo largo

Piace a D'Alema, il Pd è gelido e il "Fatto" la smonta: caos leadership

La Salis lancia il martello sul campo largo
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È il terzo incomodo che sta spaccando il campo largo. "Sono madre, sono cattolica e sono eterosessuale" ha affermato in un'intervista al settimanale Vanity Fair che le ha dedicato la copertina. Da qui la domanda: anti Schlein o anti Meloni?

Silvia Salis (foto), sindaca di Genova e al momento non dichiarata aspirante leader centrosinistra, aspetta sulla riva del fiume quale sarà la prossima scena del film progressista. Nell'attesa si gode la scena e si prende i complimenti di uno dei padri nobili della sinistra italiana, Massimo D'Alema, che alla domanda sulla prima cittadina di Genova, ha risposto così: "Ho stima e affetto". Dichiarazione che ha subito fatto il giro delle segreterie di partito del composito Campo largo innescando reazioni del tipo: "Occhio che se D'Alema dice così". A oggi però il dato politico è uno solo: non intende partecipare alle primarie.

Raccontano che Dario Franceschini, deus ex machina del mondo ex diccì di sinistra all'interno del Pd, le avrebbe chiesto di mettersi alla testa di una Margherita 2.0 e di testarsi alle primarie di coalizione. Risposta netta: "Non se ne parla". Se cambiasse idea avrebbe al suo seguito anche il mondo renziano di Casa Riformista.

Renzi caldeggia l'operazione Salis. Confida Raffaella Paita, senatrice di Italia viva: "Noi come casa Riformista la sosterremmo. A oggi però ha sempre detto no". E se da un lato "Silvia" ha escluso di partecipare alle primarie, dall'altro ha portato avanti la sua campagna di comunicazione diventando un personaggio internazionale e di conseguenza anche divisivo.

Di lei parlano oggi tutti. The Guardian le ha dedicato un ritratto come figura nascente del mondo progressista. Bloomberg l'ha addirittura elevata ad Anti-Meloni. Tutto questo ha scatenato invidie e soprattutto attacchi da parte di chi caldeggia altri profili. Va in questa direzione l'affondo del Fatto Quotidiano contro la sindaca di Genova. Ieri un lettore ha scritto a Marco Travaglio per manifestare dissenso nei confronti della postura del quotidiano sulla sindaca di Genova. Risposta del direttore: "Conte non c'entra nulla, visto che Salis rifiuta di sottoporsi alle primarie e che ha lanciato un'Opa sul Pd, non certo sui 5Stelle".

Va da sé fra gli anti-Salis c'è tutta la galassia schleniana che non vede altra leadership all'infuori della segretaria del Pd.

Al contempo l'ala riformista del Pd si troverebbe più a suo agio al fianco della sindaca di Genova. Democratici divisi. E così si torna al punto di partenza: anti Schlein o anti Meloni? Di sicuro divide il Campo largo. Poi si vedrà.

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