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"Il Salone del Mobile ora è ambasciatore di design nel mondo"

ll titolo è stato conferito dal ministro Tajani. Presente anche la premier Giorgia Meloni

"Il Salone del Mobile ora è ambasciatore di design nel mondo"
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Taglio del nastro alla Fiera di Milano Rho per la 64esima edizione del Salone del Mobile, che riunisce oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, con 16 padiglioni sold out, nonostante la crisi internazionale. In Fiera alle 13 arriva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e verso le 14 il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che si incrociano alla fine delle rispettive visite tra gli stand.

Una manifestazione che consolida sempre più il ruolo di "ponte", di strumento diplomatico e di dialogo tra i Paesi del mondo per ogni possibile prospettiva di pace.

"I numeri di questa edizione del Salone del Mobile confermano che è una realtà di succcesso - osserva il sindaco di Milano Beppe Sala -: eravamo preoccupati per quello che accade nel mondo ma c'è una risposta forte, c'è una grande voglia di Italia, di Milano e di Salone. Il Salone è uno straordinario evento che contribuisce con qualità, competenza e intelligenza a far crescere la reputazione di tutto il Paese". Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana rivendica il peso economico nel settore: "Nell'ambito dell'esportazione la Lombardia è in Italia al primo posto e fra le prima esportatrici al mondo".

E dire che nel 2025 la filiera del legno-arredo ha "generato esportazioni per 19,5 miliardi di euro - ricorda il presidente dell'Agenzia Ice Matteo Zoppas - in sostanziale tenuta rispetto al 2024. Un risultato che ci sprona a lavorare con ancora maggiore intensità, con l'obiettivo dato dal Governo di raggiungere i 700 miliardi di export". A proposito della crisi economico politica globale che ha causato la defezione all'ultimo di gallerie da Libano, Emirati Arabi e India, il numero uno di Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti sottolinea come "le fiere siano infrastrutture strategiche e piattaforme di connessione globale: luoghi in cui Paesi, imprese e culture diverse si incontrano e in cui le differenze generano valore. Sono presìdi di dialogo in un mondo che rischia di dividersi. In questo senso, le fiere rappresentano strumenti concreti ed efficaci di diplomazia economica, capaci di dare vita a relazioni economiche e umane solide e durature, di cui oggi sentiamo più che mai il bisogno".

Ed è anche per questo ruolo che il vicepremier e ministro delgli Affari esteri Antonio Tajani ha conferito il titolo di "Ambasciatore del design italiano nel mondo" al salone del Mobile: "Negli anni la manifestazione ha promosso a livello globale il design come elemento distintivo del Made in Italy e come fattore di sviluppo sostenibile, consolidando la reputazione internazionale dell'Italia come luogo di eccellenza relativa, produttiva e formativa in questo settore". Un riconoscimento che per la presidente del Salone Maria Porro "ha un significato importante perché si accompagna a una visione che riconosce nel design uno strumento centrale di diplomazia economica e culturale, nonché di leva strategica per la proiezione internazionale del Sistema Paese". Porro ha ricordato che lo scorso novembre il Salone abbia organizzato a Riyad il primo grande evento del design italiano in Arabia Saudita, aprendo un ponte di dialogo con le istituzioni del regno, attese oggi al Salone insieme ad altre quattro delegazioni dai Paesi del Golfo.

Ed è in questo quadro che Tajani ha annunciato che sarà possibile realizzare il Salone del Mobile in Arabia Saudita, a Riyad, il prossimo autunno "senza ostacoli, nella garanzia della massima sicurezza. Ho sentito questa mattina il nostro ambasciatore a Riyad".

Sempre ieri è statta l'occasione per la firma della Convenzione quadro MAECI-FLA volta a promuovere e sostenere iniziative congiunte con il sostegno della rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE-Agenzia.

Per Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo "questa convenzione rappresenta un passaggio strategico per l'intera filiera del legno-arredo, nell'ottica del rafforzamento del rapporto tra istituzioni e sistema produttivo.

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