Un'infrastruttura strategica non più rimandabile, in grado di generare vantaggi concreti anche sul piano ambientale. Il Corridoio Mediterraneo, la linea ad alta velocità destinata a collegare Lisbona a Kiev, punta infatti non solo a rafforzare il ruolo dell'Italia e dell'Europa nei flussi commerciali internazionali, ma anche a rendere il sistema dei trasporti più sostenibile. "Oggi abbiamo il 90% delle merci che viaggia su gomma, con un inquinamento che è superiore di quattro volte quello su rotaia. ha precisato Maurizio Crispino, professore ordinario di strade, ferrovie e aeroporti del Politecnico di Milano, intervenendo all'evento speciale promosso da Il Giornale in collaborazione con il settimanale economico Moneta - Abbiamo la necessità di spostare questi scambi su binari veloci, proprio per favorire l'abbattimento dei gas serra". In termini concreti, ciò significherebbe ridurre della metà quel 25% di emissioni di gas serra oggi attribuite al trasporto su gomma in Europa, con effetti positivi per circa il 18% della popolazione e il 17% del Pil dell'Unione. Un esempio emblematico arriva dalla Torino-Lione: trasferire un milione di veicoli all'anno dalla strada alla ferrovia comporterebbe una diminuzione di circa 3 milioni di tonnellate di CO annue. Numeri che, secondo i sostenitori del progetto, dovrebbero contribuire a superare resistenze ideologiche e critiche ambientaliste, che ancora ostacolano lo sviluppo di queste opere. "Il treno è il mezzo più sostenibile, - ha aggiunto Simone Gorini, direttore operations AV Trenitalia (FS) e stiamo investendo in una flotta sempre più efficiente anche su questo fronte". Oggi, per esempio, Trenitalia ha raggiunto un tasso di recupero dei materiali vicino al 98%, ha introdotto sistemi per monitorare i consumi energetici e sta sviluppando l'impiego di fonti rinnovabili anche nel trasporto ferroviario.
"L'alta velocità è sempre più integrata e competitiva ha continuato Gorini capace di competere con il mondo aereo su distanze anche più lunghe". A conferma di questa visione, il gruppo punta entro la metà del 2027 a collegare Milano con Monaco di Baviera, per poi estendere ulteriormente la rete verso Berlino a nord e verso Roma e Napoli a sud.