Sta diventando divertente. La Meloni riferisca, spieghi, Meloni "dica a Trump", "chieda e Netanyahu", "fermi" tizio o caio, insomma, voi del governo "non riuscite a dire che devono fermarsi", "non riuscite a dirlo chiaramente", "ma perché Giorgia Meloni non riesce a chiedere a Trump e Netanyahu di fermarsi?". Firmato, per mesi, anzi anni: grillini, verdi, soprattutto Schlein. Sembrava che le guerre proseguissero per una pigrizia verbale della premier, che intanto si limitava a sostenere la soluzione dei due stati Israele-Palestina (12 dicembre 2023, 27 maggio 2024) e a deplorare le vittime civili di Gaza (20 marzo 2024) e ad aderire a Food for Gaza (11 marzo 2024) ma senza beninteso smettere di condannare i maiali di Hamas; Meloni ha detto che "Israele deve interrompere le operazioni militari" (21 maggio 2025) mentre l'Ansa, il 21 agosto 2025, titolò "Meloni condanna le scelte di Israele" e allora la Schlein rispose: "Non bastano le parole, servono i fatti". Ma come? Non volevano le parole? Che fatti?
In questi giorni c'è stato un salto comico. Cioè: dopo che il governo ha negato l'uso di Sigonella agli Usa, dopo aver deplorato la nuova legge israeliana che ampliava il ricorso alla pena di morte, dopo aver precisato "non siamo in guerra e non ci entriamo" (pur dicendo il peggio della "brutale repressione" di Teheran verso il proprio popolo) e dopo aver protestato per i colpi contro Unifil in Libano, e dopo aver convocato l'ambasciatore israeliano e definito "irresponsabile" quanto successo, nonché dopo aver precisato che Israele doveva smettere di colpire il Libano dopo la tregua avendo causato "troppi morti e un inaccettabile numero di sfollati", e dopo averlo detto anche in Parlamento, ecco la reazione catalettica della Schlein: "Non riuscite a dire chiaramente: vi dovete fermare". Un caso di catatonia.
Il piddino Boccia intanto diceva a Repubblica: il governo non ha detto un no, ma un "ni", e comunque "sottovoce". La Presidente del Consiglio ha una sola cosa istituzionale da fare, a questo punto, visto che non basta mai: a due cattivi je deve menà.