Leggi il settimanale

La sinistra ipocrita che si finge pacifista. Con loro al potere i jet bombardavano

D'Alema da premier appoggiò i raid sulla Serbia e Renzi diede l'ok alle basi Usa

La sinistra ipocrita che si finge pacifista. Con loro al potere i jet bombardavano
00:00 00:00

La sinistra rinnega l'atlantismo in nome della linea anti-Meloni. Pur di attaccare il governo, il Pd si copre di ipocrisia. Massimo D'Alema (foto in alto a destra), uno dei simboli della sinistra italiana e padrino politico di Elly Schlein, sentenzia dall'alto del proprio curriculum (presidente del Consiglio, leader di partito e ministro degli Esteri): "Giorgia Meloni ha trascinato l'Italia dalla parte sbagliata del mondo". E quale sarebbe la parte giusta del mondo? Per l'ex presidente del Consiglio garantire l'asse tra Roma e Washington, non rinnegare l'alleanza atlantica, essere nell'alveo delle democrazie occidentali, è sbagliato.

Certo, D'Alema si troverebbe in famiglia tra Putin, Maduro e XI Jinping. Alla foto con Trump e Starmer, D'Alema preferisce la cartolina ricordo di Pechino del 3 settembre scorso, quando si celebrava la parata militare per l'80° anniversario della vittoria cinese nella Seconda Guerra Mondiale. L'ex presidente del Consiglio si lasciava immortalare con Putin e Xi Jinping. Il dittatore russo ha ordinato l'aggressione alla sovranità dell'Ucraina. Il collega di Pechino ha accerchiato con la flotta cinese l'isola di Taiwan. Eppure, D'Alema respirava profumo di pace. Eccola la sinistra che rinnega le alleanze e va a braccetto con dittatori e autocrati.

Ma è la stessa sinistra che dimentica il proprio passato, in nome di un cieco sentimento anti-Meloni. Oggi in Aula e nelle piazze grida: "No alle basi italiane per gli attacchi in Iran". Quando al governo c'è stato il Pd le basi sono state concesse. E nessuno, a sinistra, fiatava. Le basi venivano utilizzate dai presidenti Usa (democratici) per bombardare e far decollare i caccia (non con le caramelle per i bambini). Ma a sinistra nessuno protestava. Anzi.

La sinistra di oggi sembra più interessata ai viaggi della Flotilla. Ilaria Salis annuncia: "Quella con cui partiremo io e Mimmo Lucano è una missione umanitaria che mira a raggiungere l'Avana via terra, via mare, via aria, portando per la giornata del 21 marzo quanti più aiuti umanitari possibile". Al di là del folclore di Salis Il Giornale mette in fila tutti i casi. Nel 1999 a Palazzo Chigi c'è Massimo D'Alema. La sinistra di allora concedeva le basi al democratico Bill Clinton per sganciare bombe in Kosovo. Nessuna indignazione.

D'Alema autorizzava anche l'uso dello spazio aereo per le operazioni militari. Proprio ieri l'ex premier è ritornato sulle bombe in Kosovo: "L'uso delle basi fu votato anche da Berlusconi". Infatti, a destra nessuno ha cambiato idea. È il Pd di oggi che per voce del suo capo della politica estera, Peppe Provenzano, attacca: "Crosetto ce lo deve dire oggi che noi escludiamo che si utilizzino le basi sul nostro territorio per partecipare a una guerra che non è la nostra, che è contraria ai nostri valori, ai nostri principi e ai nostri interessi nazionali". Nel 2015, un altro presidente del Consiglio del Pd, Matteo Renzi, metteva a disposizione dell'alleato americano le basi di Sigonella per bombare le cellule dell'Isis. L'allora ministro della Difesa (Pd) Roberta Pinotti fu netta: "Daremo le nostri basi".

Dall'Italia partivano, giustamente, droni e caccia per smantellare i fortini dei terroristi. Alla Casa Bianca non c'era il guerrafondaio Donald Trump ma il Nobel Barack Obama. Alla Farnesina sedeva Paolo Gentiloni, che poi prenderà il posto di Renzi a Palazzo Chigi.

Nel 2007, il governo Prodi (foto in basso a destra) confermava la decisione di non opporsi all'ampliamento della base militare statunitense a Vicenza (Dal Molin). Quella era la sinistra amica dell'Occidente. Che non strizzava l'occhio a dittatori. Un'amicizia che oggi sembra dimenticata.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica