La proposta di FI: "Sospendere i pagamenti per ​tutelare chi lavora in banca"

Il deputato di Forza Italia Gigi Casciello annuncia un emendamento: "Chiusura sportelli avrebbe consentito a Bankitalia di sospendere assegni, rid e cambiali"

Emergenza coronavirus, al parlamento arriva la richiesta di una maggiore tutela per la salute dei dipendenti bancari; con la chiusura degli sportellli, inoltre, la possibilità di sospendere subito tutti i pagamenti di assegni, rid e rate. La proposta è arrivata dal deputato di Forza Italia Gigi Casciello che ha chiesto maggiori tutele a favore tanto dei dipendenti del settore bancario quanto degli imprenditori ed ha annunciato di essere in procinto di presentare un emendamento che vada in tal senso.

Secondo Casciello, che è tra i fondatori dell’associazione Voce Libera vicina all’ex ministro Mara Carfagna, è necessario agire subito: “In questa grave crisi pandemica è grave e inquietante registrare il silenzio assoluto sul tema della sicurezza dei lavoratori del credito. Quindi il parlamentare accusa:“In Italia ci sono ben 330mila dipendenti non tutelati, perché gli sportelli bancari devono rimanere aperti, essendo funzionali ad una lobby economica, con un grave pregiudizio per la salute dei dipendenti”.

Ma, per Casciello, tutelando la salute dei dipendenti bancari si sarebbero potute evitare ripercussioni sulle imprese e le famiglie che, a fine mese, si troverebbero a dover far fronte a uscite fisse a fronte di entrate rese esigue, se non annullate, dallo stato di emergenza. Disinnescando un potenziale effetto a catena sull'economia. Il deputato ha affermato:“La chiusura degli sportelli, inoltre, avrebbe consentito a Bankitalia di sospendere i termini di pagamento di assegni, rid, rate leasing e quant’altro creerà disagio agli imprenditori a fine marzo. Mancati incassi, mancate vendite per attività chiuse, impediranno il pagamento delle scadenze di fine mese con conseguente valanga di protesti e difficoltà imprenditoriali“.

Perciò il deputato di Forza Italia si è impegnato: “Presenterò un emendamento al decreto, che tra l’altro non è stato ancora pubblicato, ma che non prevede nulla in tal senso”. Infine, Casciello non lesina un’altra stoccata al mondo delle banche:“Inevitabile, infine, stigmatizzare il silenzio dell’Abi, evidentemente incurante della salute dei bancari che dovrebbe rappresentare”.

Solo qualche giorno fa l’Associazione bancaria italiana aveva chiesto ai cittadini di evitare di recarsi agli sportelli e di preferire i servizi di bancomat e online. In una nota, i vertici dell’Abi avevano invitato“i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio” e avevano sottolineato che “sono diffusissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatili; e molto diffusi sono i bancomat all’esterno delle filiali e operano anche bancomat evoluti che fanno pure operazioni di versamento e di pagamenti anche di bollette”. E, dunque, avevano chiesto a chi avesse deciso comunque di presentarsi allo sportello “in particolare agli anziani che avessero meno confidenza con la tecnologia”, di telefonare in filiale per chiedere così assistenza ai dipendenti e verificare la possibilità di risolvere problemi e svolgere commissioni senza muoversi di casa.

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Commenti
Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mer, 18/03/2020 - 12:55

L'unica preoccupazione di FI: come compiacere UE e banche. Presto sotto il 5%...