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Tam tam islamico per liberare l'imam. Bufera su Lucano

"Albustanji sta male". Interrogazione parlamentare Fdi sull'incontro in carcere

Tam tam islamico per liberare l'imam. Bufera su Lucano
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È bufera politica dopo il caso sollevato da Il Giornale che riguarda l'eurodeputato di Avs, Mimmo Lucano, recatosi presso il carcere di Rossano Calabro in visita a un uomo accusato del reato previsto dall'articolo 270 bis del codice penale che punisce chiunque promuova o finanzi il terrorismo. Anche perché colui da cui si è recato non è certo una figura di secondo piano: si tratta di Riyad Albustanji, uno dei più stretti sodali di Mohammad Hannoun, anche lui in carcere, a Terni, con il medesimo capo di imputazione, perché rappresenterebbe l'uomo a capo della cupola di Hamas in Italia. Ma c'è di più, perché sia Lucano che l'Api, l'associazione di Hannoun, sostengono che Albustanji abbia problemi di salute che però non vengono seguiti correttamente dai medici nonostante le segnalazioni.

Non va certo dimenticato che a breve si dovrà pronunciare un'altra sezione del Tribunale del Riesame di Genova proprio per confermare o annullare le misure cautelari previsti per i quattro soggetti oggi in galera: oltre ad Albustanji e Hannoun ci sono anche Raed Dawoud e Yaser Elsaly, entrambi a capo della filiale milanese dell'Abspp (l'associazione sotto la lente di ingrandimento dell'accusa, tramite cui sarebbero stati raccolti fondi benefici che sarebbero però stati destinati ad Hamas).

Ma i due deputati di FdI Sara Kelany e Francesco Filini esigono chiarezza sul caso, e per questo hanno deciso di presentare un'interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. "Apprendiamo da Il Giornale che l'eurodeputato di Avs è andato a trovare in carcere Riyad Albustanji, coinvolto nell'inchiesta Domino sui finanziamenti ad Hamas mascherati da beneficenza. Per fare chiarezza, questo signore è stato fotografato a Gaza assieme ai miliziani islamisti della brigata Al Qassam ed era noto per i suoi sermoni inneggianti al martirio. Ebbene, per Mimmo Lucano e l'Associazione dei Palestinesi in Italia, già presieduta da un altro indagato eccellente della stessa inchiesta, Mohammad Hannoun, non sarebbero colpevoli di alcun reato e anzi denunciano con illazioni squalificanti e denigratorie presunti trattamenti degradanti e mancate cure nei confronti di questa persona. Per smentire questa propaganda irresponsabile abbiamo presentato una interrogazione: siamo convinti che in Italia siano garantiti i diritti di ogni detenuto". A definirla "un'inquietante saldatura ideologica con gli islamisti" è l'europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint: "Questa sinistra è lontana dallo Stato di diritto e lotta contro gli interessi degli italiani, svendendo il nostro Paese. Per questo ho presentato un'interrogazione per chiarire quali legami, anche finanziari, possano esistere tra Lucano e gruppi vicini ai terroristi di Hamas che, secondo le indagini, in Italia raccoglievano denaro a sostegno del terrorismo a Gaza. Il rischio che la commistione tra certa sinistra e ambienti islamisti non sia soltanto ideologica, ma anche economica, non va sottovalutato: è necessario fare piena luce". Dall'Europa anche la voce di Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d'Italia-Ecr al Parlamento europeo: "L'imam amico di Hannoun che ama farsi fotografare con un mitra in mano ha ricevuto una visita speciale: quella del collega (già) Mimmo Lucano, che per non farsi mancare niente ha parlato di atteggiamento oppressivo dell'Italia dopo averlo dipinto come una specie di povero prigioniero politico". Presa di posizione anche da parte di Forza Italia, con Maurizio Gasparri: "È l'ennesima mossa della sinistra che conferma la sua ambiguità nei confronti di chi vuole distruggere Israele e gli ebrei".

Nessuno dall'opposizione ha pensato di condannare questo gesto, nonostante i primi a essere stati presi in giro, qualora l'accusa fosse confermata, sarebbero proprio i bambini di Gaza. Gli stessi per cui sostengono di battersi.

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