Sulla necessità di dotare Milano di poteri speciali arriva l'impegno bipartisan del Pirellone. Il Consiglio regionale, nelle due commissioni competenti - Autonomia e Affari Istituzionali - scriverà una proposta di legge da sottoporre poi al Parlamento. In Aula ieri è arrivata una mozione della Lega che chiedeva di sostenere il disegno di legge presentato in Senato dal capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo. Ma dopo una serie di interlocuzioni con le opposizioni, il documento è stato modificato per avviare un percorso nelle commissioni. Una strada che trova d'accordo anche il governatore Attilio Fontana, che attraverso il sottosegretario Mauro Piazza ha espresso soddisfazione per "la disponibilità espressa da parte di tutti" affinché si arrivi a una proposta condivisa. "Servono una serie di strumenti adeguati al ruolo economico e sociale di Milano" commenta la leghista Silvia Scurati che accoglie positivamente l'approccio bipartisan. Un percorso che sposa anche il Pd: "Sarebbe una delle poche volte in Italia che proviamo a rimettere al Parlamento un grande tema di autonomia attraverso il Consiglio regionale" osserva il vicepresidente del Pd lombardo Emilio Del Bono, convinto che l'area milanese abbia bisogno "di non entrare nell'imbuto regionale sia sotto il profilo della governance sia da quello delle competenze" e che gli strumenti attuali "privino la città della duttilità necessaria per rispondere alle sfide". "In Italia si è confuso federalismo con regionalismo, serve, invece, dare autonomia ai nodi metropolitani" aggiunge il consigliere Pd Pietro Bussolati evidenziando che "il percorso che si apre in Regione può portare a una condivisione bipartisan di una progettualità utile al territorio. Vedremo se alle intenzioni seguiranno fatti concreti".
Il presidente della commissione Affari Istituzionali, Matteo Forte (FdI), si è detto pronto a ospitare la discussione, ribadendo le condizioni poste dai meloniani: sussidiarietà e autonomia finanziaria. "I poteri speciali non possono essere la riproposizione in piccolo di quelli centrali - spiega -. L'autonomia va letta attraverso il principio di sussidiarietà. Il pubblico deve favorire l'iniziativa dei cittadini e dei privati, che sono fondamentali, ad esempio, per la rigenerazione urbana".
Anche secondo il consigliere di FdI, Marco Bestetti, "a Milano in questi anni sono mancate regole d'ingaggio chiare per il privato - osserva -. I nuovi poteri dovranno servire a costruire un'amministrazione che valorizzi il privato, le imprese e il Terzo settore".