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Roma, Unicredit-Sensi: accordo per la vendita Rosella resta. A tempo

Accordo praticamente raggiunto tra la famiglia e Unicredit, che vanta crediti pe roltre 300 milioni di euro. Ai Sensi restano beni immobili per 30 milioni e la presidenza del club fino all'ingresso di una nuova proprietà

Roma, Unicredit-Sensi: 
accordo per la vendita 
Rosella resta. A tempo

Roma - I Sensi vendono la Roma a Unicredit. Il passaggio di tutti gli asset di Italpetroli a Unicredit, compreso il pacchetto di controllo della Roma che è il cuore dell’accordo, contenuto in un memorandum d’intesa che è a un passo dalla firma tra la società della famiglia Sensi e l’istituto di credito. Ai Sensi rimarrebbero beni immobili per poco più di una trentina di milioni euro e la delega all’amministrazione della società di calcio, di cui Rosella Sensi manterrebbe la presidenza, fino alla cessione della squadra a un altro soggetto.

Crediti per 300 milioni Il memorandum d’intesa mette fine alla battaglia legale sul rientro dei crediti per oltre 300 milioni vantati dalla banca nei confronti della holding della famiglia Sensi, di cui unicredit è socio al 49%. Secondo quanto riferiscono fonti di entrambi le parti, gli ulteriori dettagli dell’accordo, relativi soprattutto a questioni fiscali, saranno messi a punto nei prossimi giorni. I legali delle due parti sono al momento riuniti nello studio legale dell’avvocato Francesco Carbonetti, che assiste Unicredit.

Il titolo vola in Borsa Seduta di consistente crescita per l’As Roma in Piazza Affari: in attesa delle decisioni sull’assetto proprietario del club giallorosso, il titolo ha chiuso in rialzo del 7,17% a 0,971 euro, sui massimi della giornata. Molto sostenuti gli scambi: sono passate di mano più di 5,4 milioni di azioni della società calcistica (pari al 4% del capitale) contro una media quotidiana dell’ultimo mese di Borsa pari a 494mila titoli.

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