Elicottero precipita nel Tevere: si cerca l’equipaggio

Alcuni passanti hanno allertato i soccorsi. Sul posto i Vigili del fuoco. Un testimone ha raccontato di aver visto il velivolo toccare i fili dell’alta tensione

Questo pomeriggio un elicottero privato è precipitato nel Tevere e si è inabissato. Sono in corso le ricerche dei Vigili del fuoco che stanno cercando l’equipaggio. Secondo una prima ricostruzione l’incidente sarebbe avvenuto alle 17 di oggi, venerdì 10 luglio, fra Nazzano Romano e Farfa, a nord della capitale sulla via Tiberina. Un testimone che stava facendo bird-watching vicino al luogo della tragedia, ha raccontato che il velivolo avrebbe toccato i fili dell’alta tensione e sarebbe quindi precipitato nel fiume. A bordo probabilmente due persone.

Molti uomini impegnati nelle ricerche

Al momento sono impegnate due squadre di terra dei vigili del fuoco, un team di sommozzatori e l'elicottero Vf Drago 58. Attraverso gli strumenti a disposizione, i soccorritori avrebbero intravisto un’ombra sul fondale, probabilmente un rottame, in un’area delimitata del fiume, vicino allo sbarramento e in una parte dove vi è un’alta densità di cavi elettrici. Da quanto emerso l’elicottero stava effettuando alcuni accertamenti ingaggiato da una società. La squadra di palombari dei vigili del fuoco dovrebbe iniziare le ricerche nel fiume verso le 20. Ancora da capire sia il modello del velivolo che il colore. Il velivolo dopo essere precipitato si sarebbe subito inabissato. Impegnati nelle ricerche anche i sommozzatori dei carabinieri e l’unità dell’Arma della compagnia di Monterotondo. Il velivolo dovrebbe essere un ultraleggero, forse biposto, decollato da qualche piccolo aeroporto della zona. Il fatto che all’Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, non risulti disperso un modello più grande fa presupporre che si tratti di un velivolo di piccole dimensioni.

Luogo fangoso e profondo 15 metri

I militari hanno ascoltato i testimoni che hanno anche dato indicazioni relative al punto esatto dove l’elicottero si sarebbe inabissato. Questo sarebbe un punto dal fondale particolarmente fangoso e di una profondità di circa 15 metri. A causa di queste condizioni si è reso necessario l’uso di uno speciale ecoscandaglio digitale. Uno strumento simile era già stato usato dai vigili del fuoco lo scorso giugno per cercare l’aereo che era caduto sempre nel Tevere a Castel Giubileo. Secondo una prima ricostruzione, un testimone che stava facendo bird-watching all'interno di una cabina della riserva naturale avrebbe dato l'allarme raccontando di avere visto un elicottero privato toccare prima i fili dell'alta tensione e subito dopo cadere nel fiume, a pochi metri da dove si trovava.

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