Da un quarto di secolo il Servizio Civile non è più la conseguenza di un "rifiuto", ma il frutto di una libera scelta che aiuta migliaia di giovani a scoprire chi sono. "Scopri chi sei tu" è, non per niente, il leitmotiv della campagna voluta dal Ministro per lo Sport e i Giovani per celebrare i 25 anni del Servizio Civile Universale, istituito con la legge 64 del 2001 che pose fine all'epoca dell'obiezione e inaugurò quella dell'opportunità e della partecipazione attiva. Un traguardo storico festeggiato ieri a Rozzano con il Ministro Andrea Abodi e il Sottosegretario con delega Sport e Giovani di Regione, Federica Picchi. A fare gli onori di casa il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti: "Si parla sempre di fare qualcosa per i giovani - ha detto -, ma la vera sfida è fare qualcosa con i giovani, che li coinvolga e diventi occasione di valorizzazione del territorio". La scelta del luogo non è casuale: Rozzano è oggetto di un piano di riqualificazione che partirà dal centro e coinvolgerà i luoghi di aggregazione giovanile con sport e attività formative. "Rozzano - ha sottolineato Picchi - è la località lombarda a più alto tasso di Neet, giovani che non studiano né lavorano: il doppio rispetto alla media regionale. Abbiamo di fronte una sfida ancor più stimolante: il Servizio Civile rappresenta una preziosa opportunità trasversale, tra formazione ed esperienza lavorativa". Ingenti gli sforzi dell'Esecutivo, che per il triennio 2026-'28 ha previsto a beneficio del Servizio Civile (Universale dal 2017) il più cospicuo investimento di sempre, con oltre un miliardo e 500 milioni di euro. Cifre riepilogate in un messaggio della Presidente del Consiglio Meloni letto dal titolare del dicastero dello Sport, che ha ribadito la volontà di dare continuità a una pagina di storia straordinaria. "In questi venticinque anni - scrive la premier - 800mila ragazzi hanno vissuto questa esperienza di crescita personale e arricchimento per la comunità, grazie all'impegno di oltre 400 enti tra soggetti pubblici e del Terzo Settore e di 18mila enti di accoglienza". Alcuni di questi erano presenti con i loro stand in piazza Foglia, dove è stata inaugurata un'installazione artistica. Ma soprattutto c'erano loro, i ragazzi che in questi anni si sono fatti testimoni di esperienze uniche. Come Federico, che studia Economia e ha svolto il Servizio presso Afol affiancando gli studenti; Miriana, che mette a frutto la sua specializzazione nelle lingue per corsi di Italiano a stranieri; o Francesca, impegnata presso Progetto Arca per portare sostegno a persone in difficoltà.
E tutti i giovani della Rete Servizio Civile di cui è capofila Galdus: ad esempio Gianvincenzo, studente di marketing con la passione per il debate che ha svolto il Servizio Civile Digitale e racconta di un'esperienza che lascia una profonda eredità umana e professionale.