Camomilla, proprietà, usi e benefici di questo fiore

A scoprire per primi le virtù di questo arbusto furono gli antichi Egizi che lo consacrarono anche al dio Ra

Camomilla, proprietà, usi e benefici di questo fiore

La camomilla (Matricaria recutita) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Originaria dell'Europa e dell'Asia, venne poi esportata in tutto il mondo. Il nome deriva dalla parola greca "khamaìmelon", ovvero "mela della terra". Per via del suo profumo veniva definita proprio così da questo popolo. Solo successivamente il termine fu latinizzato e divenne "chamomilla".

La parola "Matricaria", invece, fa riferimento al latino "matrix", ossia "utero" e richiama una delle virtù dell'arbusto, cioè la capacità di lenire i dolori mestruali. Aromatica e cespugliosa, la camomilla cresce spontaneamente in aperta campagna e nei prati, non oltre 800 metri di altezza. Le sue innumerevoli virtù sono note sin dai tempi più remoti.

Camomilla, un po' di storia

A scoprire per primi la camomilla, come testimonia il papiro di Ebers datato attorno al 1506 avanti Cristo, furono gli Egizi che la usavano per curare alcuni disturbi della pelle e per abbassare la temperatura corporea. Poiché somigliante al sole, essa fu consacrata al dio Ra e tracce di polline della stessa furono ritrovate nell'imbottitura della mummia di re Ramsete II. Molto probabilmente i fiori servivano per donare calma e coraggio al faraone durante il suo viaggio verso l'aldilà.

La camomilla, come rimedio efficace contro i dolori, era altresì consigliata dal padre della medicina Ippocrate e dal naturalista Plinio il Vecchio. Le finalità terapeutiche aumentarono durante il Medioevo, quando la pianta veniva impiegata per allontanare e per curare le infezioni causate dalla peste e dalla tubercolosi. Si soleva bruciare alcuni arbusti, preferibilmente secchi, sulla brace del camino. Inoltre, i ciuffi erano appesi sulle culle dei neonati per proteggerli dalle malattie epidemiche.

Nei paesi anglosassoni non solo era considerata un'erba medicinale ma grazie al Lacnuga, un antico manoscritto risalente alla fine del X secolo e contenente preghiere e nozioni mediche, si è potuto anche appurare che veniva descritta come la più potente tra le nove piante sacre offerte al mondo da Odino, il dio della guerra. Dopo l'Inghilterra, fu la volta dell'America dove essa fu importata dai coloni.

Le proprietà della camomilla

La parte della camomilla maggiormente utilizzata è costituita dai fiori (o capolini) essiccati, contenenti tutte le sostanze attive che le consentono di esplicare le sue innumerevoli proprietà. In particolare, sono presenti componenti chimici idrofili e lipofili. Dei primi fanno parte i flavonoidi (eupatuletina, quercimetrina), le cumarine glicosilate e gli acidi fenolici che conferiscono alla pianta le note virtù spasmolitiche, sedative ed antiossidanti.

La camomilla, dunque, si rivela assai utile in caso di sindrome del colon irritabile, crampi intestinali, cattiva digestione, dolori mestruali, spasmi muscolari e tensioni psichiche di varia natura. I componenti lipofili, invece, contemplano i terpeni, le cumarine e gli azuleni che donano all'arbusto proprietà antisettiche, antinfiammatorie e lenitive. Esso trova quindi impiego come calmante per tutti i tipi di irritazioni dei tessuti interni ed esterni: ferite, ulcere, gastriti, congiuntivite, dermatiti, gengiviti e infiammazioni urogenitali.

Recentemente si sono dimostrati gli effetti ipoglicemizzanti della camomilla che è in grado di inibire la trasformazione del glucosio in sorbitolo. Quest'ultimo, se in eccesso, provoca danni agli occhi, ai reni e alle cellule del sistema nervoso.

Gli usi della camomilla

La camomilla è utilizzata soprattutto sotto forma di tisana, ovvero una bevanda che si prepara lasciando in infusione un cucchiaino di capolini per 3 minuti in una tazza con 250ml di acqua calda. Dopo essere stata filtrata, essa viene bevuta ancora tiepida per alleviare la tensione nervosa, favorire la digestione, ridurre i fastidi provocati dalla sindrome premestruale e regolarizzare la motilità intestinale.

La tisana può essere altresì impiegata con la finalità di preparare impacchi esterni, utili a lenire problemi reumatici, piccole ferite, emorroidi, eruzioni cutanee e disturbi oculari, quali bruciore e rossore. Infine, è possibile sfruttare i vapori benefici della camomilla mediante fumenti con acqua bollente in cui sono stati versati i fiori secchi. Questa tecnica è efficace nell'alleviare i sintomi del raffreddore, dell'asma e della tosse.