Culotte de cheval? Ecco il workout per eliminarle

Culotte de cheval, una vera e propria sfida che si può combattere a suon di sport, massaggi e alimentazione corretta. Scopriamo di cosa si tratta

Culotte de cheval addio, come eliminarle con il workout giusto

Fitness, massaggi e uno stile di vita sano: ecco i trucchi per contrastare le antiestetiche culotte de cheval, veri e propri inestetismi in grado di cambiare la linea del corpo. Sono una presenza abbastanza ricorrente, colpevoli di stravolgere la forma delle cosce e del lato b a causa di un accumulo localizzato di adipe. Sedimentano nella zona tra la coscia e il gluteo e la loro presenza modifica il profilo della parte e del corpo stesso.

Non arrivano da sole, ma sono il frutto di uno stile di vita sbagliato, di scelte alimentari errate o anche di una predisposizione genetica e ormonale. Compaiono di sovente accompagnate da due fide amiche, la cellulite e la pelle a buccia d’arancia. Gli inglesi le chiamano saddlebags ovvero le classiche bisacce che si posizionano ai fianchi del cavallo o della bici, rendendo perfettamente l’idea. Chi ne è maggiormente soggetto e come fare per sconfiggerle?

Workout per eliminare le culotte de cheval

Dal punto di vista del movimento, questi fastidiosi accumuli di grasso localizzato si combattono abbandonando la sedentarietà, partendo anche da una semplice camminata a passo veloce per poi virare verso attività fisiche complete quali nuoto, spinning, aerobica e principalmente attività di impatto con carichi e pesi. Ad esempio, sono utili crossfit, body building e molto altro. Ci sono poi degli esercizi per tonificare e ridurre le culotte de cheval anche tra le mura di casa.

  • Bridge: un evergreen di sempre, ovvero il ponte che si effettua con la schiena e il bacino appoggiati a terra sul tappetino, con le braccia distese lungo i fianchi. Si sollevano i fianchi verso l’alto stringendo i glutei per poi ritornare a terra, evitando di spostare il peso verso la testa e sollevando troppo la schiena. La ripetizione dell’esercizio deve proseguire per un minuto, inspirando ed espirando regolarmente.
  • Squat: un esercizio classico perfetto per rassodare il lato b e le cosce. Si esegue a gambe leggermente divaricate, muovendo il bacino verso il basso. Schiena dritta e braccia in avanti per bilanciare lo sforzo, con talloni ben appoggiati a terra. L’obiettivo è rompere il parallelo, ovvero la linea immaginaria del bacino che andrà superata spostando lo stesso verso il basso per poi ritornare in posizione eretta. Si ripete in sequenza per un minuto.
  • Sollevamento laterale della gamba: si segue sdraiati a terra su un fianco, con un gomito appoggiato a terra e le gambe unite con i talloni paralleli alla linea delle spalle. Si solleva una gamba verso l’alto e si riporta nuovamente accanto all’altra. Durante l’esercizio la gamba deve risultare tesa e il tallone fermo come già indicato, dopo trenta secondi si ripete dall’altro lato.
  • Sollevamento posteriore della gamba: con le ginocchia appoggiate a terra sul tappetino a quattro zampe, si contrare l’addome e si piega una gamba posteriormente verso l’alto per poi riportare il ginocchio verso il basso, mantenendo un angolo di 90 gradi. L’esercizio si può eseguire anche con la gamba tesa muovendola a incrocio e toccando con la punta del piede le zone laterali al tappetino stesso.

Culotte de cheval, perché si formano

Le culotte de cheval sono la conseguenza diretta di alcuni fattori precisi, ovvero una predisposizione genetica, problematiche ormonali, la mancanza di movimento, uno stile di vita non adeguato con la possibilità di sviluppare la ritenzione idrica e anche una cattiva circolazione. Gli ormoni in particolare possono favorire la stessa ritenzione idrica con relativa alterazione del tessuto adiposo sottostante, che può condurre anche alla ben nota buccia d’arancia. Anche la postura, uno scarso allenamento tendono ad ammorbidire la parte che, non più tonica, permette la formazione delle culotte de cheval.

Trattamenti e soluzioni per ridurle

Non solo workout e allenamento, per far fronte a questa fastidiosa presenza bisogna abbracciare uno stile di vita sano e corretto. Si parte dal cibo, il quale deve risultare più leggero povero di condimenti, sale e principalmente di zucchero. Meglio anche evitare tutto ciò che può risultare grasso e pensante, virando verso prodotti sani, magri e nutrienti quali cereali integrali, carni e pesce magro, frutta e verdura e ovviamente tanta acqua. Quest’ultima è fonte essenziale di benessere non solo perché idrata ma perché aiuta a smaltire la ritenzione idrica.

Le diete lampo non servono perché non vi è una correlazione diretta tra peso in eccesso e culotte de cheval; queste si possono palesare sia sui corpi magri che in sovrappeso e prevalentemente femminili. Di sicuro, sport e alimentazione possono aiutare, al pari di massaggi e trattamenti estetici perfetti per riattivare la microcircolazione dell’area interessata definita zona trocanterica. E poi bisogna prendere coraggio e dire addio alle cattive abitudini quali fumo e alcolici in eccesso, intercettare eventuali fattori ormonali correlati anche all’utilizzo di specifici rimedi medici, fino a limitare la scelta sbagliata di plantari e abiti troppo stretti che ostacolano la vascolarizzazione.