Ictus, un braccialetto intelligente potrà salvare molte vite

Lo strumento innovativo è stato messo a punto dalla start up Rithmi composta da un gruppo di imprenditori e cardiologi ITC spagnoli

Nel mondo ogni anno 15 milioni di persone ne sono colpite, di queste quasi 6 milioni muoiono. L'ictus è la più frequente malattia neurologica ed è caratterizzata dalla chiusura o dalla rottura di un'arteria cerebrale. In questo modo l'organo non riceve più sangue (ictus ischemico) o viene inondato dallo stesso (ictus emorragico). L'ischemia rappresenta circa l'85% di tutti i casi. L'arteria interessata può chiudersi perché al suo interno si forma un coagulo che va a sigillare un'irregolarità della parete. Oppure poiché l'arteria viene raggiunta da coaguli provenienti da lontano, più frequentemente dal cuore. Nel restante 15% dei casi l'emoraggia cerebrale è causata dalla pressione arteriosa troppo alta che provoca la rottura di vasi normali o malformati chiamati aneurismi. Numerose sono le manifestazioni della patologia. Tra i sintomi più frequenti, si ricordino: paralisi, debolezza, formicolio al viso, a un braccio, a una gamba, visione annebbiata, difficoltà a pronunciare e a comprendere frasi semplici. Ancora perdita di equilibrio, vertigini e mancanza di coordinazione. Il trasporto in ospedale deve essere immediato, così come deve essere repentina l'esecuzione di una Tac cerebrale per comprendere la natura dell'evento.

Un'importante speranza giunge da un braccialetto intelligente in grado di monitorare costantemente il cuore e di rilevare per tempo un'eventuale fibrillazione atriale, causa quest'ultima di moltissimi casi di ictus. Si tratta di uno strumento innovativo messo a punto dalla start up Rithmi, composta da un gruppo di imprenditori e cardiologi ITC spagnoli in collaborazione con l'ospedale La Fe di Valencia. Un imprenditore valenziano, Óscar Lozano, e suo padre, un medico specialista in campo cardiovascolare, dopo anni di ricerche hanno sviluppato un algoritmo che monitora un soggetto 24 ore su 24 e avverte quando potrebbe aver avuto un episodio di fibrillazione atriale. Se l'esito è positivo, il braccialetto esegue un elettrocardiogramma e invia i risultati al medico. Attualmente in fase di certificazione europea, lo strumento smart avrebbe un'affidabilità pari al 94%.