Menopausa, come affrontarla con i rimedi naturali

Ottime alleate di questo particolare periodo della vita di ogni donna sono due piante, la cimifuga e la salvia. Quali sono le loro proprietà benefiche per la salute femminile

Menopausa, i rimedi naturali per affrontarla

È un momento molto particolare e delicato della vita di ogni donna la menopausa (dal greco "men" ovvero "mese" e "pausis" cioè "cessazione"), l'evento fisiologico caratterizzano dalla fine della fertilità e, dunque, del flusso mestruale mensile. Generalmente essa sopraggiunge a cavallo tra i 45 e i 55 anni, anche se esiste una forma precoce (un caso ogni 100) che interessa i soggetti di sesso femminile appena più che trentenni.

In linea di massima, prima dei 45 anni si suole parlare di menopausa precoce, invece è tardiva quella menopausa che insorge oltre i 50 anni. Per poter parlare della stessa è comunque necessario attendere un anno dall'ultima mestruazione. Vampate, aumento di peso, secchezza vaginale sono solo alcuni dei sintomi che essa comporta. Ma è possibile tenerli sotto controllo con i rimedi naturali? Scopriamolo insieme.

Cause e sintomi della menopausa

Al momento della nascita nelle ovaie di tutte le donne è già presente l'intero patrimonio di ovociti (i gameti femminili) di cui si disporrà durante tutto l'arco dell'età fertile. La comparsa mensile del flusso mestruale è segnata dalla perdita di alcuni ovociti che, diversamente, sarebbero potuti essere fecondati. Con il passare del tempo la riserva di questi gamenti diminuisce in maniera costante e progressiva, per poi esaurirsi con l'avvento della menopausa.

Si sono a lungo studiati i fattori in grado di favorire la comparsa della stessa e fra di essi sono contemplati: l'età del menarca e quella gestazionale, le irregolarità mestruali, l'uso di contraccettivi ormonali, la dieta, l'abuso di alcolici, il fumo di sigaretta e l'attività fisica.

Alcuni disturbi, infine, possono causare un'insufficienza ovarica precoce: ipotiroidismo, diabete, endometriosi, ovaio policistico e patologie autoimmuni. I sintomi della menopausa variano da persona a persona e si manifestano alcuni mesi prima della cessazione del flusso mestruale. I più diffusi includono:

  • ansia e irritabilità;
  • secchezza vaginale;
  • vampata di calore;
  • sudorazione notturna;
  • aumento del peso corporeo;
  • insonnia;
  • cefalea;
  • vertigini;
  • difficoltà di memoria e di concentrazione.

Menopausa e cimifuga, un aiuto concreto

La cimifuga è una pianta appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. Originaria del Nord America e degli Stati Uniti orientali, viene coltivata anche in Europa. I primi a illustrare i suoi benefici contro la menopausa furono gli Indiani d'America. Nel 1830 l'arbusto ottenne il primo riconoscimento ufficiale ed entrò a far parte della Farmacopea Americana con il nome di "Black snakeroot" come rimedio per le malattie del sistema nervoso e per i reumatismi. Solo nel 1956 in Germania venne introdotto sul mercato l'estratto secco in capsule, queste ultime consigliate per lenire la sintomatologia menopausale.

Ricco di glicosidi triterpenici, di acidi fenolici, di flavonoidi e di alcaloidi chinolizidinici, l'estratto secco di cimifuga (benché il suo meccanismo d'azione non sia ancora ben chiaro) regola la concentrazione cerebrale di dopamina, serotonina e GABA-ergica che viene scombussolata dalle alterazioni ormonali tipiche della menopausa. Ecco, dunque, che la sua assunzione migliora in maniera significativa alcuni sintomi:

  • vampate di calore;
  • sudorazione eccessiva;
  • irritabilità;
  • cefalea;
  • insonnia;
  • palpitazioni.

A differenza degli isoflavoni della soia, la cimifuga non possiede attività estrogenica, pertanto è indicata anche nelle donne con familiarità o con una storia di tumore al seno. Se utilizzata in maniera corretta, questa pianta è sicura e può causare al massimo disturbi gastrici. Il suo uso, tuttavia, è assolutamente sconsigliato nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico.

Menopausa e salvia, la coppia vincente

La salvia è un piccolo arbusto sempreverde originario dell'Europa meridionale e appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il nome deriva dal latino"salvus", ovvero "salvare". Infatti le sue proprietà benefiche sono note sin dall'antichità. In particolare le sue foglie contengono acidi fenolici, flavonoidi, cineolo e borneolo e pertanto si rivelano assai utili nel contrastare le problematiche associate al periodo menopausale, in primis le vampate di calore.

A confermarlo anche uno studio pubblicato su "International Journal of Medical Research & Health" e condotto su 71 donne in menopausa. In seguito all'assunzione di una compressa a base di foglie fresche di salvia una volta al giorno per 8 settimane, è stata dimostrata una riduzione della frequenza, della gravità e della durata delle vampate di calore e della sudorazione notturna. Ma non solo. Si è altresì registrato un miglioramento dell'ansia, del tono dell'umore e della qualità della vita in generale.

Il consumo della salvia, che tra l'altro interagisce negativamente con alcuni farmaci (anticoagulanti orali, antiaggreganti piastrinici, sedativi, ipoglicemizzanti) è sconsigliato nelle pazienti epilettiche e in caso di accertata allergia o di ipersensibilità alla stessa. L'olio essenziale, a lungo andare, può dare origine a malesseri vari tra cui vertigini, tachicardia e convulsioni. Esso può infine risultare pericoloso per i soggetti diabetici, con problemi di pressione e affetti da patologie sensibili agli ormoni.