Prima una sanatoria, poi una stretta dI maglie

Tra le questioni che Barack Obama ha promesso di risolvere nel suo primo anno di mandato c’è quella dell’immigrazione clandestina, assieme alla riforma della Sanità un altro tema molto caldo negli Stati Uniti. Il presidente americano, che ha già incontrato e discusso con i colleghi e vicini di casa di Messico e Canada, ha già dato qualche dettaglio sul suo piano:
A La nuova riforma della sanità di Obama esclude i clandestini: per accedere alle cure mediche pubbliche sarà necessario essere cittadini e presentare quindi un valido documento d’identità. Tuttavia, i clandestini potranno ricorrere ad assicurazioni private.
B Il governo ha stanziato 400 milioni per rafforzare con uomini, mezzi e tecnologie speciali la porosa frontiera con il Messico.
C Il presidente ha chiesto una maggiore collaborazione alle autorità messicane nel controllo del flusso dei clandestini lungo la frontiera in cambio di cooperazione nell’arginare il crimine organizzato, il narcotraffico, la violenza (nelle lotte tra bande armate soltanto quest’anno sono morte in Messico 4.200 persone), il contrabbando di armi.
D Obama spera di portare a termine la riforma sull’immigrazione nel 2010 e prevede che il Congresso, dopo aver completato i lavori sulla sanità, possa iniziare a lavorare alla bozza di un piano sull’immigrazione. Tra i punti già anticipati, il progetto di una sanatoria per molti dei 12 milioni di immigrati clandestini. Chi vuole i documenti in regola, però, dovrà provare di conoscere l’inglese. La mossa anticiperà un’inversione di tendenza: il governo è pronto dal 2010 a stringere le maglie.
E Tra i progetti più importanti, quello di punire i datori di lavoro di immigrati clandestini.

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