Scontro sulle cause, Fs: "Ha ceduto un asse" Ma i ferrovieri accusano: "Sottovalutati i rischi"

In corso accertamenti sull'incidente: la procura apre un'inchiesta. Le Fs: "Ceduto un carrello". I sindacati: "Incidente tipico". Maroni: "Norme inadeguate o ignorate". Bertolaso: "Entro due giorni la circolazione sarà riattivata". Trenitalia: numero verde per i viaggiatori

Scontro sulle cause, Fs: "Ha ceduto un asse" 
Ma i ferrovieri accusano: "Sottovalutati i rischi"

Viareggio - Sono in corso accertamenti della procura di Lucca sull'incidente ferroviario avvenuto la notte scorsa a Viareggio. Parlando con i giornalisti il questore Maurizio Manzo e il prefetto Carmelo Aronica hanno spiegato che sulle cause dell'incidente sarà la magistratura a cercare di dare una risposta, aggiungendo che la procura sta acquisendo le varie relazioni dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine.

Fs: "E' ceduto un carrello" "In relazione all’incidente del treno merci 50325 Trecate-Gricignano, gli elementi al momento a disposizione fanno presumere che il cedimento del carrello di uno dei primi carri cisterna sia la causa più probabile di quanto accaduto", comunicano le Ferrovie dello Stato in una nota. A causa di ciò il carro sarebbe deragliato trascinando altri quattro carri. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l’esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia.

Le accuse dei ferrovieri L’incidente alla stazione di Viareggio dimostra che le Fs hanno sottovalutato i rischi "elevatissimi" collegati alla rottura di un carrello, trascurando la pericolosità di precedenti analoghi. È l’accusa lanciata dai delegati Rsu/Rls dell’assemblea nazionale dei ferrovieri: "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l’elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa San Rossore e a Prato". "Il fatto che i carri possano essere di proprietà delle singole aziende produttrici delle merci trasportate e non del gruppo Fs - aggiungono i delegati - non può essere utilizzato come giustificazione. Anzi, questa circostanza pone drammatici interrogativi sulle modalità di controllo e di verifica adottate per l’ammissione a circolare sulla rete".

Maroni: "Norme inadeguate o ignorate" O le norme europee che regolano i trasporti di sostanze pericolose "sono inadeguate" oppure "non sono state rispettate". Il ministro dell’Interno Roberto Maroni,  face il punto sulle cause che potrebbero aver provocato l’incidente nella stazione della cittadina toscana. "Non facciamo ipotesi non essendoci ancora un accertamento tecnico - dice Maroni - ma dobbiamo capire se si è trattato di una lacuna tecnica delle norme che regolano il trasporto pericoloso nell’Unione europea oppure se vi sia stata una mancanza nel rispetto di tali norme". Insomma, prosegue il ministro dell’Interno, "se ci sono delle norme, il rispetto delle quali non ha garantito la sicurezza provocando un simile incidente, allora o sono inadeguate e quindi chiederemo alla Ue di modificarle per renderle più efficienti, o non sono state rispettate e allora dovrà risponderne chi ha provocato il disastro". Il ministro ha poi aggiunto che sono state aperte due inchieste: una della magistratura e una del ministero delle Infrastrutture. E il commissario europeo Tajani ha già preso contatto con gli organismi comunitari per verificare la rispondenza delle norme.

Bertolaso: "In 2 giorni circolazione riattivata" "In un paio di giorni si riattiverà la circolazione ferroviaria", ha detto il sottosegretario alla protezione civile, Guido Bertolaso, sottolineando come la macchina dei soccorsi sia intervenuta velocemente con un grande coordinamento fra protezione civile, forze dell’ordine e vigili del fuoco. "Si sta incominciando - ha detto ancora Bertolaso - il travaso del Gpl dal vagone. Ce ne sono altri 13 da svuotare". Infine il sottosegretario alla protezione civile ha sottolineato che si continuerà a scavare "fino a quando ci sarà la certezza che non ci sono più dispersi".

Il sindaco di Viareggio sugli sfollati Quasi tutte le persone costrette a lasciare le loro abitazioni in seguito al disastro ferroviario potranno rientrate nelle case entro 72 ore. Lo ha detto il sindaco  Luca Lunardini. "Dei mille sfollati, 900 potranno rientrare nelle case in 48-72 ore", ha detto parlando con i giornalisti il sindaco, aggiungendo che per gli altri 100 ci vorranno invece tempi più lunghi, perché le case andranno ricostruite. Dopo una riunione con il presidente del Consiglio e i vertici delle istituzioni locali svoltasi in municipio a Viareggio, Lunardini ha detto che "sono previsti stanziamenti per la ristrutturazione, laddove possibile, e per la ricostruzione".

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