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Seveso, pronte le vasche di contenimento. Ma Senago attacca: "Noi da sempre contro"

Inaugurati i bacini di laminazione per evitare le esondazioni. Sala: "Adesso servono le opere a Paderno Dugnano"

Seveso, pronte le vasche di contenimento. Ma Senago attacca: "Noi da sempre contro"
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Un'area formata da tre bacini di laminazione per contenere le piene del fiume Seveso e mettere a riparo dalle inondazioni i quartieri del nord-est di Milano e i Comuni dell'hinterland. Un impianto da 46 milioni di euro con tre vasche collegate tra loro che potranno accumulare fino a 810.000 metri cubi d'acqua. L'opera è stata inaugurata ieri ed era presente anche il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.

Il sindaco di Milano Beppe Sala, dopo aver sottolineato che l'area "metterà in sicurezza un quadrante importante" della città, si è rivolto proprio al ministro per chiedere che il governo finanzi anche la vicina vasca di Paderno Dugnano: "Questa - ha spiegato il sindaco - è la prima metà delle vasche che servono. Dobbiamo farci finanziare Paderno che è un'altra vasca importante".

"L'impegno del governo c'è tutto e l'opera è nella programmazione" ha assicurato poco dopo il ministro. Anche perché "il Seveso ha storicamente rappresentato una fonte di criticità e, alla luce dei cambiamenti climatici, è indispensabile rafforzare le azioni per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza dei cittadini" ha aggiunto Pichetto dicendosi soddisfatto dagli interventi portati avanti fin qui nell'area milanese.

La vasca di Senago va ad aggiungersi a quella del Parco Nord, in funzione dal 2024. "Un'opera imprescindibile per la sicurezza idrogeologica del territorio di Milano - ha commentato l'assessore al Territorio e Sistemi Verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi -. Il sistema di tre vasche consentirà infatti di sfruttare il canale scolmatore di nord-ovest al massimo della sua potenzialità, controllando le onde di piena del fiume Seveso e dei torrenti Garbogera e Pudiga". Chi abita a Milano e nell'hinterland, ha proseguito Comazzi, "ha piena contezza di cosa significhi scongiurare il rischio di esondazioni e allagamenti che investono in maniera ciclica il territorio".

La sindaca di Senago, Magda Beretta, ha però ribadito pubblicamente la posizione del Comune contro le vasche: "Sono qui - ha detto l'esponente della Lega poco prima del taglio del nastro - per senso istituzionale e perché prevale il principio di solidarietà con gli altri territori". Detto ciò, "le vasche di laminazione sono un'opera che il territorio non ha voluto" ha commentato, evidenziando che "il Seveso non passa da Senago.

E già eravamo stati solidali prima facendo attraversare il fiume con la costruzione del canale scolmatore e poi con l'adeguamento proprio solo ed esclusivamente su Senago. Ora - ha concluso - stiamo sacrificando praticamente tutta l'area sud che coincide quasi a un quinto del nostro territorio e che è sempre stata appositamente vincolata a parco".

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