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"Vuole 20mila euro per sé e 17 per i figli": salta l'accordo Blasi-Totti

L'intesa per una separazione indolore non è stata trovata e dopo l'ultimo rifiuto di Ilary alla proposta di Totti, gli avvocati si preparano a presentare i ricorsi in tribunale per la battaglia giudiziaria

"Vuole 20mila euro per sé e 17 per i figli": salta l'accordo Blasi-Totti

La firma di Totti e Ilary sulle carte del divorzio non arriverà così presto come molti avevano creduto (e sperato). Ilary Blasi ha rispedito al mittente l'offerta avanzata dai legali del suo ex marito. Una proposta definita un "affronto" per la conduttrice per l'esiguità dell'assegno economico offertole dall'ex capitano della Roma. Tutto da rifare insomma. Ma l'accordo consensuale a questo punto appare impossibile da raggiungere.

La palla passa di fatto nelle mani dei giudici del tribunale civile di Roma, che entro poche settimane potrebbero ricevere la visita dell'una o dell'altra parte per avviare la battaglia giudiziale per l'affidamento e la spartizione del patrimonio familiare. La coppia è in separazione dei beni, ma a unire Francesco Totti e Ilary Blasi ci sono interessi economici comuni (società nelle quali gravitano parenti di entrambi e coniugi, ad esempio) importanti.

Le richieste della Blasi e la controfferta di Totti

La definitiva frattura tra i due ex coniugi si sarebbe consumata a metà settembre, quando gli avvocati di Totti - Antonio Conte e Annamaria Bernardini de Pace – hanno presentato l'ultima offerta per cercare di raggiungere un accordo per la separazione consensuale. L'ennesima proposta dopo quelle presentate dal Pupone da fine agosto a oggi, cioè da quando le trattative sono partire ufficialmente.

Secondo quanto riferito dal Corriere, Ilary Blasi avrebbe chiesto una quota mensile di alimenti di 20mila euro al mese per sé e 17.500 per i tre figli Cristian, Chanel e Isabel (oltre 5mila euro a figlio) per un totale di 37500 euro. Per contro Francesco Totti avrebbe offerto 7mila euro mensili per tutti e tre i figli e niente per l'ex moglie. "Cifre troppo clamorosamente distanti per poter trovare un ipotetico compromesso a metà strada. Inconciliabili", commenta il quotidiano nazionale.

Il punto di non ritorno

Lo stallo riguarderebbe soprattutto l'assegno mensile per la conduttrice dell'Isola dei famosi. Gli avvocati di Totti sostengono che la richiesta da 20mila euro avanzata dai legali della Blasi "sia eccessiva, fuori mercato". Soprattutto perché Ilary Blasi grazie a contratti pubblicitari, conduzioni e sponsorizzate sui social ha introiti sostanziosi per potersi mantenere. Ma dall'altra parte, la controproposta a zero euro "è stata presa quasi come un affronto, visto che Ilary si ritiene la parte lesa nell'intera vicenda". Totti, nonostante abbia appeso gli scarpini al chiodo, può contare ancora su un reddito notevole frutto delle proprietà immobiliari e delle pubblicità. Rispedita al mittente l'esigua offerta, Ilary Blasi avrebbe fatto intendere di non essere più disposta a trattare e la via del tribunale è apparsa l'unica soluzione per arrivare a un addio definitivo, che però non sarà né indolore né rapido.

Cosa succede adesso

Ora al tribunale civile di Roma si aspetta solo che uno dei due coniugi presenti le carte per avviare le pratiche della separazione giudiziale. A quel punto - riferisce Repubblica - "il giudice fisserà un'udienza, le carte bollate verranno inviate all'altro coniuge che si costituirà formulando le sue richieste". Il giudice ascolterà le richieste di Francesco Totti e Ilary Blasi separatamente e poi darà voce ai legali della coppia. Per poi prendere una decisione provvisoria sull'affidamento e sugli eventuali assegni di mantenimento. I tempi però non saranno celeri. Si parla di sei mesi dalla presentazione della richiesta, salvo rinvii e inconvenienti. Discorso a parte invece per stabilire le responsabilità della fine del matrimonio. Per quella servirà una nuova causa ancora più dolorosa e complessa, nella quale potrebbero essere sviscerati tutti i tradimenti e le ripicche avvenute in seno alla coppia: dai presunti messaggini piccanti trovati da Totti, al furto dei Rolex, al "sequestro" delle borse firmate della Blasi.

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