Cultura e Spettacoli

Due fratellastri uniti dall'amore per il basket. Alla (ri)scoperta di One Tree Hill

Tutte e nove le stagioni di One Tree Hill sono su Amazon Prime Video. La serie teen più amata di sempre arriva in streaming per la prima volta a 10 anni dall'ultimo episodio

Due fratellastri uniti dall'amore per il basket. Alla (ri)scoperta di One Tree Hill

Nell’epoca della tv in streaming in molti stavano aspettando questo momento. Dallo scorso 20 settembre, sul colosso di Amazon Prime Video, sono state inserite (per la prima volta da quando la piattaforma è disponibile in Italia) tutte e 9 le stagioni di One Tree Hill. La serie americana che è andata in onda negli States dal 2003 al 2012 è stato uno dei teen-drama più amati dal pubblico, e quello che più ha rappresentato la generazione degli anni 2000. Una serie di grande successo, lodata per le sue storie vere e sincere capaci di fotografare i turbamenti dei giovani di ieri (e anche quelli di oggi) e il loro percorso verso l’età adulta. In 187 episodi si sono inanellati amori impossibili, tormentati, romantici, sogni e desideri, sullo sfondo di una piccola cittadina della Carolina del Nord.

One Tree Hill, inoltre, ha lanciato nel firmamento delle star tanti giovani attori che, proprio con questa serie tv, hanno trovato successo sia al cinema che in tv. Nata in periodo molto propizio per il genere del teen-drama, è stata concepita con l’intenzione di prendere il posto vuoto lasciato nel palinsesto dopo la fine di Dawson’s Creek (terminato in America nel maggio del 2003). Ma, fin dal primo episodio, la critica e il pubblico si sono resi conti che la serie tv era qualcosa di diverso dal classico racconto generazionale. In Italia è arrivato prima nel pomeriggio di Rai Due per arrivare poi su Mya (di Mediaset Premium) con le ultime stagioni. Dopo un periodo di assenza, ora è disponibile su Amazon Prime. Nove anni di successi, ma con tanti problemi dentro e fuori il set.

Nathan, Lucas e la storia di One Tree Hill

Le vicende della serie tv seguono diversi filoni narrativi, dato che One Tree Hill è conosciuto per il suo cast corale che unisce personaggi giovani e meno giovani. Al centro della storia ci sono Nathan (James Lafferty) e Lucas (Chad Michal Murray). Sono fratellastri e nemici giurati a causa di un padre che li ha messi l’uno contro l’altro. Il primo è il ragazzo più popolare della scuola, è fidanzato con Peyton – bella e tormentata – ed è il capitano della squadra dei Ravens. Lucas vive lontano e in solitudine, sorretto dall’amore di sua madre e da quello di Peyton, ragazza che sogna di diventare una cantante. Anche Lucas come suo fratello è un asso nel basket ma non riesce a trovare spazio nella squadra scolastica, fino a quando il coach non decide di mettersi contro Dan Scott (padre di Lucas e Nathan) e ammettere il giovane tra i titolari. Questo avvenimento mette in moto una serie di eventi incontrollabili. I due fratelli si trovano a scendere a patti con loro stessi pur di trovare un certo equilibro. Da qui in poi si dipana una storia intrigante ed emozionate su un gruppo di giovani che sognano in grande.

Un teen drama purissimo con uno sguardo al mondo degli adulti

Con una narrazione incisiva e una storia coinvolgente, One Tree Hill ha trovato successo perché è stata capace di raccontare qualcosa di nuovo nell’universo dei più giovani. Non solo storie d’amore e tradimenti, ma ha aperto uno sguardo anche sul mondo dello sport – il basket, in questo caso – raccontando di una realtà molto competitiva, fatta di luci, ombre e riti di passaggio. Ma non solo. Avendo un cast così corale, la serie ha spaziato su diversi argomenti. Si è parlato di moda con la storia di Brooke del suo marchio di vestiti di alta sartoria, della passione di Peyton per la musica e della sua etichetta discografica indipendente, fino ad arrivare a Haley e del suo percorso per diventare una cantante di successo. One Tree Hill è uno show a più anime che riescono a intrecciarsi tra di loro, per dare vita a una narrazione unica e di grande patto. Oltre alla generazione più giovane, la serie ha regalato anche spazio al mondo degli adulti, scovando le loro insoddisfazioni e i loro sogni infranti. Di grande impatto è il personaggio di Dan che tira le redini del racconto, creando situazioni al limite dell’assurdo ma funzionali per la storia in sé.

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Perché vedere la serie tv?

È un teen-drama puro, semplice ma molto emozionate. Una storia profonda, di rara bellezza e che affronta tematiche come l’amicizia, la fratellanza, la rivalità, il tradimento, il perdono e la redenzione. E piace proprio per questo motivo. E non è indirizzato solo a un target giovane, anzi merita di essere visto perché regala uno sguardo a un mondo fatto di sogni e speranze dove tutto sembra ancora possibile. Certo, One Tree Hill non ha sempre brillato nell’arco delle sue 9 stagioni, ma resta comunque una serie di altri tempi che ha riflettuto sui problemi della società di ieri (e di oggi).

Il salto temperale durante la stagione 5

Le prime 4 stagioni hanno coperto un unico arco temporale che ha abbracciato gli ultimi due anni del liceo. All’epoca, il network di riferimento ancora non aveva provveduto a rinnovare lo show così si era pensato di dare un senso di compiutezza alle storie. Poi il cambio di rotta. La stagione 5, infatti, compie un balzo in avanti nel tempo e racconta la generazione di One Tree Hill dopo la fine dell’università, proiettando i personaggi verso il mondo degli adulti. Una scelta che ha funzionato in termini di ascolto, ma la storia ha perso un po' del suo fascino virando in risvolti melensi e degni di un romanzo rosa. Eppure lo show è andato avanti per altri 4 anni, nonostante il cambio di rotta e un cast che aveva perso alcuni volti noti.

La serie tv che era nata come un film per il cinema

Ideato da Mark Schwahn, che è stato lo showrunner fino all’ultimo episodio, One Tree Hill all’inizio non era concepito per diventare una serie tv. Si pensava a un film, intitolato Ravens, come la squadra di basket di Lucas e Nathan. Tuttavia, in seguito, il creatore si rese conto che l'idea sarebbe stata più interessante per una serie televisiva. E così è stato. All’epoca della prima stagione, Mark rivelò che l'idea della storia veniva dalle sue personali esperienze adolescenziali. Dichiarò, inoltre, che nel realizzare lo show, aveva pensato a Lucas come un ragazzo "tosto" che veniva dal lato sbagliato della città e che a un tratto diventa ricercato e popolare. Mark voleva "mostrare un cambiamento nel genere" amplificando la storia inserendo la tematica sportiva e del mondo del basket, perché lo riteneva un espediente "ideale per raccontare tante storie diverse".

I tagli al budget e il declino di One Tree Hill

Durante la stagione 6, però, la serie ha dovuto far fronte a un calo della popolarità. A causa di alcuni tagli al budget, One Tree Hill ha visto l’uscita di scena di Lucas e Peyton, la coppia più amata dello show. Hanno lasciato la serie senza che la loro storia avesse un vero e proprio finale, e non sono tornati sul set neanche per l’ultimo episodio. I fan non hanno approvato la scelta tanto da boicottare la visione dello show che ha cominciato a perdere i consensi. La serie è andata avanti ma, nonostante tutto, le vicende avevano perso un po' di mordente. Il network ha dato fiducia al creatore, il quale è stato capace di portare avanti la serie per altri tre anni anche senza due personaggi molto amati.

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Violenze e abusi sul set

È in tempi recenti che sono arrivati duri attacchi al creatore da parte delle attrici di One Tree Hill su comportamenti inappropriati sul set. È stata Sophia Bush, che ha interpretato il personaggio di Brooke, che ha fatto scoppiare la bomba. Le dichiarazioni sono arrivate dopo una lunga l’intervista che l’attrice ha rilasciato alla stampa per spiegare il motivo per il quale ha abbandonato il ruolo ricoperto in Chicago PD (successivo a One Tree Hill). E qui sono partite le accuse a Mark Schwahn, il quale è stato dipinto come un vero e proprio predatore sessuale, che toccava le attrici sul set in modo inappropriato prima e dopo le riprese solo perché lui poteva decidere il "destino" dei personaggi. Alle accuse della Bush si sono unite anche di altre donne di One Tree Hill (e non solo).

Dopo One Tree Hill arriva The Royals

Lo stesso autore della saga di Lucas e Nathan, successivamente alla fine della serie, ha creato un dramma per il network di E! Entertainment dal titolo The Royals. La serie che raccontava di una fittizia monarchia inglese è andata avanti per 4 stagioni ma è stata cancellata dopo che sono uscite fuori le dichiarazioni scottanti della Bush. Diversamente da One Tree Hill, lo show non si è concluso con un finale risolutivo.

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