Elenoire Ferruzzi, l'endorsement di Zorzi: "Spero educhi gli italiani a andare oltre le apparenze"

L'ex vincitore del Gf Vip ha parlato dell'icona trans - che è già una star del reality e sui social - sostenendo la sua presenza in tv come modello di riferimento

Elenoire Ferruzzi, l'endorsement di Zorzi: "Spero educhi gli italiani a andare oltre le apparenze"

L'attenzione su Elenoire Ferruzzi è alle stelle. L'icona trans è uno dei personaggi più seguiti della nuova edizione del Grande fratello vip. La sua popolarità social è cresciuta a vista d'occhio grazie all'ingresso nella Casa più spiata d'Italia. Il suo profilo Instagram ha avuto una impennata di follower negli ultimi tre giorni e sul web i suoi video e le sue espressioni colorite sono costante oggetto di commenti e ironia.

L'appoggio del popolo social e della comunità LGBT+ è forte e radicato. E nelle scorse ore è arrivato anche il sostegno di un personaggio che il Gf Vip - e ciò che ci ruota attorno - lo conosce bene e che il reality lo ha addirittura vinto. Tommaso Zorzi.

Elenoire Ferruzzi al Gf Vip

Della storia di Elenoire Ferruzzi, Massimo prima di diventare una icona trans, non si sa molto. Alfonso Signorini l'ha voluta all'interno della casa del Grande fratello vip proprio per raccontare la sua esperienza di vita. "Io spero che Elenoire possa essere ad esempio per tanti ragazzi che vivono una situazione difficile. Con la sua famiglia non ha avuto problemi, se anche solo uno dei ragazzi riuscirà a tirare fuori il suo coraggio, può essere che il mio porro lo levo", ha detto l'opinionista Sonia Bruganelli durante la prima puntata del reality, facendo riferimento alle critiche ricevute da Elenoire alla vigilia dell'ingresso nella Casa.

Zorzi su Elenoire nella Casa

E a questo punto è arrivato l'endorsement di Tommaso Zorzi, ex vincitore del Grande fratello vip, che attraverso l'emittente radiofonica 101 ha spinto la sua presenza in tv: "Elenoire Ferruzzi è una persona molto colta, con due lauree e molto intelligente. Spero riuscirà a educare il pubblico italiano a andare oltre alle apparenze. In queste unghie, come nella esasperazione, lei trova la sua massima libertà".

Inevitabilmente le sue dichiarazioni hanno sollecitato il dibattito e su Twitter si è accesa la discussione. "Sono d'accordo ma faccio un piccolo appunto. Perché per educare il pubblico bisogna sempre passare dallo stereotipo membro della comunità lgbtq=eccesso=baraccone? Non è già abbastanza radicato questo stigma?", ha chiesto un utente, invitando il popolo dei social a riflettere su come ughie lunghe, parrucche e esagerazione debbano per forza invitare all'educazione.

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