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Cultura e Spettacoli

Il Principe rinuncia al titolo: "Chiamatemi solo Harry"

Il Principe Harry ha richiesto a un convegno di essere chiamato semplicemente per nome: ecco i primi effetti immediati della Megxit

Il Principe rinuncia al titolo: "Chiamatemi solo Harry"

Qualcosa è cambiato per il Principe Harry dopo la Megxit e si tratta di una questione non è da poco.

La sua apparizione a Edimburgo per partecipare a una conferenza sul turismo sostenibile non è stata salutata dal solito bagno di folla, ma si è rivelata piuttosto sobria, come riporta Bbc. E anche da parte del duca di Sussex è successo qualcosa di completamente nuovo.

Sebbene dopo il Royal Wedding Harry abbia affermato di voler essere conosciuto come duca di Sussex e conte di Dumbarton in Scozia - mentre Meghan Markle sarebbe stata duchessa di Sussex e contessa di Dumbarton, entrambi non avrebbero mai usato il titolo di Sua Altezza Reale - adesso l’aristocratico vuole essere chiamato semplicemente Harry. Neppure con il suo nome di battesimo - Henry - ma con il diminutivo di famiglia.

L’annuncio è stato dato durante l’evento di Travalyst cui il duca ha preso parte a Edimburgo, dalla conduttrice della manifestazione Ayesha Hazarika: “Ha chiarito che possiamo chiamarlo solo Harry”. Tra alcune settimane, l’uomo sarà definitivamente non più un membro senior della Royal Family e rinuncerà a doveri e privilegi reali.

L’evento di Edimburgo ha riguardato una causa che al duca di Sussex sta molto a cuore: il turismo sostenibile. Harry, durante il suo discorso, ha evidenziato come viaggiare sia un’importante esperienza umana che consente di diffondere la cultura nel mondo. Tuttavia i luoghi devono essere tutelati, ecologicamente parlando.

Crediamo che il turismo sia una buona cosa - ha detto - è il cuore dell'esperienza umana, delle connessioni culturali e delle nuove amicizie. È un’industria globale che impiega centinaia di milioni di persone, mantenendo viva la cultura, proteggendo alcuni degli spazi più preziosi del mondo e ci presenta a persone, luoghi e animali selvatici che abbiamo solo visto su uno schermo”.

Tuttavia un incremento del turismo potrebbe distruggere alcune destinazioni come le conosciamo ora, portare a comunità sopraffatte, spiagge chiuse per inquinamento e animali selvatici cacciati dal loro habitat naturale, producendo un enorme impatto sulle comunità. E riducendo in un momento successivo le opportunità turistiche, come per un perverso uroboro.

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