La rabbia di Beppe Fiorello: "Tutti cantano e ballano ma perché non fanno i tamponi?"

L’attore catanese, che da giorni chiede il lutto nazionale in onore dei morti per coronavirus, ha pubblicato sui social un duro sfogo contro chi non vuole fare i tamponi a tappeto

"Perché non fanno i tamponi per farci sapere realmente cosa abbiamo in corpo?", è la domanda che Beppe Fiorello ha posto ai suoi follower sui social, attraverso un messaggio polemico sull’attuale situazione di emergenza sanitaria da Covid-19. L’attore catanese, fratello dello showman Rosario Fiorello, non ha usato mezzi termini nell’esprimere il suo disappunto sulla grave situazione che il nostro Paese sta attraversando a causa della pandemia da coronavirus.

Da giorni l’attore continua a invocare il lutto nazionale per le migliaia di morti che l’Italia piange dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Attraverso i suoi canali social, Beppe Fiorello ha più volte chiesto alle autorità di istituire qualche giorno di lutto nazionale per le vittime del coronavirus. "Ancora si fanno happening sui social? Dobbiamo fare tre giorni di lutto nazionale, silenzio totale per rispetto di queste persone e le loro famiglie, social sì ma senza fare festa!! Basta!!", aveva tuonato su Instagram il 51enne pochissimi giorni fa. Un appello che aveva raccolto Fedez, che per alcuni giorni ha deciso di sospendere le sue dirette social dal balcone.

Oggi Beppe Fiorello è tornato alla carica, pubblicando sul suo profilo social un post durissimo in cui non nasconde la sua amarezza per la superficialità di molti rispetto alla grave situazione in atto. L’attore si è scagliato soprattutto contro coloro che dovrebbero fare i tamponi a tappeto per dare risposte chiare su chi, ad oggi, rischia di essere un vero "untore": "Evvivaaa, lunedì, riaprono i palinsesti e ricominciano balli, canti, addirittura girano stornelli con tanto di rima su intubati e morti (che vergogna) e intrattenimenti di vario genere. Intanto i decessi aumentano, le famiglie distrutte ma la distrazione di massa continua e qualcuno ringrazia e spera che si continui a cantare e ballare così sarà più facile non dare risposte sul perché non fanno i tamponi per farci sapere realmente cosa abbiamo in corpo, se siamo infetti e potenziali untori a nostra insaputa!".

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