Sanremo, l'attacco di Celentano: "La giuria demoscopica è scandalosa"

Il Molleggiato si scaglia contro la giuria: "Ha superato se stessa già dalla prima esibizione dei giovani, quante scandalose toppate..."

Sanremo, l'attacco di Celentano: "La giuria demoscopica è scandalosa"

Adriano Celentano sferra un durissimo attacco alla giuria demoscopica di Sanremo 2020. Nello specifico è stata contestata la votazione sugli Eugenio in Via Di Gioia: Tecla Insolia con "8 marzo" ha vinto la prima sfida delle Nuove Proposte con il 50,6% dei voti della giuria demoscopica, battendo e dunque eliminando la band torinese con "Tsunami". Il Molleggiato è andato su tutte le furie e ha commentato senza giri di parole: "Un festival amichevolmente simpatico. Bravo Amadeus! Però, con le solite mancanze di chi avrebbe dovuto prendere posizione contro le scandalose toppate della giuria demoscopica, la quale ieri sera, ha superato se stessa già dalla prima esibizione dei giovani".

L'artista ha poi spiegato: "Gli “Eugenio in Via Di Gioia”, il cui nome si addice più a una via del centro che a un complesso, che hanno aperto la gara con una sorprendente esibizione dal nome sì, curioso, ma con una canzone gioiosa, fresca e fin troppo avanti per la malsana aria che si respira nelle gare canore. Persino io, che non riesco a invecchiare, sono rimasto colpito dalla spumeggiante esibizione dei quattro “Eugenio...” e la giuria cosa fa?... li boccia. Non preoccupatevi ragazzi!". Il cantautore ha sollevato una questione personale, aggiungendo: "'È successo anche a me con 'Il ragazzo della via Gluck', che fu bocciata due volte: dalla giuria e dai giornalisti che avevano la possibilità di ripescare (così diceva la regola) una delle canzoni bocciate per riammetterle in gara".

Polemiche a Sanremo

Effettivamente non sono mancate le polemiche al momento della rivelazione della classifica parziale relativa alla prima serata del Festival: fortemente contestata è stata la decima posizione assegnata a Rita Pavone con "Niente (resilienza 74)". Dalla platea sono partiti fischi per esprimere il dissenso con il parere della giuria demoscopica. L'Ariston infatti, al termine dell'esibizione della celebre cantante, era tutto in piedi per la prima volta dall'inizio della serata: il gesto ha commosso la Pavone, precedentemente accolta con un "Bentornata Rita".

Alla guida della classifica Le Vibrazioni con "Dov'è" (da sottolineare il ritorno di Beppe Vessicchio); completano il podio Elodie con "Andromeda" e Diodato con "Fai rumore". Ultima posizione invece per Bugo e Morgan con "Sincero". Nona slot per Achille Lauro, che ha scatenato diverse polemiche dopo la sorprendente decisione di denudarsi sul palco.

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