In tv la "magia" della Marvel è nata con Agents of Shield

La prima serie tv a tema super-eroi è disponibile in streaming su Disney+. Gli Agents of Shield regalano un'avventura senza tempo con storie divertenti e appassionanti

In tv la "magia" della Marvel è nata con Agents of Shield

Oggi conosciamo fin troppo bene l’universo della Marvel. I super-eroi prima hanno trovato spazio al cinema in un mondo coeso e inter-connesso poi, con l’avvento dello streaming, i personaggi nati dalla fantasia di Stan Lee hanno trovato spazio anche in diverse piattaforme a pagamento, come quella di Disney+, che dal 2020 è diventata un contenitore/ombrello per una realtà in continua espansione e dedicata a tutte le età. Si può dire che il punto di rottura è iniziato nel 2013, durante la "fase due"e nel momento di massimo successo del franchise Marvel. Poco dopo che il cinema è rimasto ammaliato dalla squadra degli Avengers, in tv gli Agents of Shield hanno fatto il loro ingresso. Di fatto è la prima serie che segue la timeline cinematografica e che amplia, però, la vicenda con storie appassionanti e di grandi spessore.

Agents of Shield, che porta la firma di Joss Whedon, papà di Buffy e regista dei primi due Avengers, ha debuttato in America nel settembre del 2013 sugli schermi della ABC, e durante la prima settimana di programmazione ha totalizzato la cifra record di 12 milioni di telespettatori. In tutto sono 136 gli episodi prodotti, spalmati in sette lunghe stagioni, dove la squadra sgangherata di Phil Coulson ha combattuto fino all’ultimo in difesa dell’umanità. In Italia, dapprima gli episodi sono arrivati su Sky per trascolare successivamente su Netflix. Dal 18 maggio la serie completa è tornata a "casa" su Disney+, insieme ai film e a tutto il "nuovo" franchise televisivo. Perché la serie tv è da vedere assolutamente? Regala al pubblico un’avventura senza tempo di cattivi redenti ed eroi mancati.

Spie, agenti sotto copertura e minacce aliene: di cosa parla Agents of Shied?

Tornato in attività dopo l’attacco da parte dei Chitauri che ha distrutto parte della città di New York, un redivivo agente Philip Coulson (Clark Gregg) decide di mettere su una squadra di super-esperti per fronteggiare le minacce aliene a cui è esposta la Terra. Aiutato dalla caparbia Melinda May (Ming-Na Wen), al gruppo si unisce (almeno nelle fasi iniziali) il promettente Grant Ward con un passato tormentato fatto di abusi familiari, i tuttologi Fitz e Simmons, e Skye che di professione è una hacker. Il gruppo subito si trova a combattere un’organizzazione criminale capitanata dalla misteriosa Chiaroveggente. Solo successivamente, e nel momento in cui lo stesso Shield viene colpito da un golpe organizzato dall’Hydra, la squadra è costretta a mettere in discussione la propria lealtà per un bene comune.

Dalla seconda parte della prima stagione, la serie abbandona gli episodi autoconclusivi per far spazio a una trama più coesa e avvincente che si sviluppa nel tempo. Tante le minacce che la squadra si trova ad affrontare. Dal tradimento di Grant, alla scoperta dell’esistenza degli Inumani; da un viaggio su un pianeta deserto a una realtà virtuale dominato dal male, fino a un’avventura nello spazio più profondo tra civiltà perdute e lotte per la sopravvivenza. La squadra, con il passar degli episodi, perde alcuni personaggi ma ne guadagna altri. Philip, May, Fitz, Simmons e Skye sono i protagonisti fino all’ultimo episodio.

Un intrattenimento di cuore e di pancia

Non è di certo una serie esente da difetti, eppure Agents of Shield resta uno dei programmi tv più in voga degli ultimi anni. Questo perché punta a sedurre il pubblico con una vicenda carica di adrenalina e di divertimento, in bilico costante tra realtà e immaginazione. E, cosa più importante, conserva tutta l’ironia di un film Marvel, costruendo un ponte tra il piccolo e il grande schermo. Si può dire che è stata la pioniera di un genere, una delle poche serie tv che ha permesso di coesistere sulla stessa linea due medium distinti e separati. Nata come semplice appendice, la serie è diventata poi parte integrante del grande puzzle della Marvel. Per questo motivo, nonostante qualche scivolone, ha mantenuto sempre alto l’interesse nel pubblico

Capitan America che diventa il "salvatore" della serie tv

Eppure, anche se è stata baciata da ottime critiche, gli ascolti sono cominciati a calare episodio dopo episodio tanto che è paventato lo spettro della cancellazione. Dai 12 milioni di telespettatori del pilot, Agents of Shield si è trovato a metà della prima stagione con poco meno di cinque milioni di utenti sintonizzati davanti la tv. Questo perché, almeno all’inizio, lo show non è riuscito a creare una trama forte che potesse abbracciare tutti gli episodi. Poi, è arrivato Capitan America e la serie è volata negli indici di gradimento. Nel senso, c’è un passaggio fondamentale del grande universo Marvel che è un vero e proprio punto di rottura con il passato e da cui non si può tornare indietro. Tutto ha inizio nel secondo film dedicato al primo Vendicatore. Steve Rogers si trova a dover combattere per la salvezza di tutti nel momento in cui lo stesso Shield è stato distrutto al suo interno a causa dell’Hydra. Questo evento innesca una reazione a catena che colpisce anche i personaggi della serie tv. Costretti alla fuga, Coulson e company si trovano così a combattere un nemico insidioso. Questo conduce per mano la serie tv verso nuovi orizzonti, permettendo così la sua sopravvivenza. I binari si incontrano nell’episodio 16 della prima stagione dal titolo "La fine del principio".

Storia "fantascientifiche e di suspense". Così è nata la squadra dello Shield

L’agenzia di Intelligence super-speciale, nel mondo dei fumetti, non ha un vero e proprio battesimo di fuoco. Nella sua prima formazione capitanata da Nick Fury, compare in Strange Tales. Si tratta di una serie di albi antologici in cui si presentano storie ambientate nello stesso universo canonico della Marvel. Pubblicata per la prima volta nel 1951, i racconti sono andati avanti fino al 1971. Originariamente, lo Shield è un’agenzia di spionaggio che si occupa del mantenimento della pace e degli equilibri mondiali, incaricata principalmente di combattere il terrorismo e di investigare su eventi paranormali o soprannaturali. Principale antagonista è, appunto, l’Hydra. Cellula terroristica nata in Germania durante la Seconda guerra mondiale. Fondato negli anni ’40 dal padre di Tony Stark (il futuro Iron Man), lo Shield possiede armi molto avveniristiche. Nel corso delle pubblicazioni, soprattutto quelle degli anni ’60, vengono svelati molti particolari sulla nascita dell’agenzia.

Perché vedere la serie tv?

Piacerà sicuramente a chi si ciba di fumetti e di film dedicati ai super-eroi. Ma risulta essere un intrattenimento molto piacevole anche per quel tipo di pubblico a cui piace perdersi in una serie divertente e piena di azione, con personaggi pieni di sfaccettature. Il bello è proprio questo: Agents of Shield regala uno sguardo a tutto tondo al mondo dei fumetti, con storie intriganti e ricche di spunti di riflessioni.

Marvel’s Most Wanted, lo spin-off da sogno mai realizzato

Nel 2015 si stava persino lavorando a una serie gemella che, purtroppo, non ha mai visto la luce. Uno spin-off che ha fatto gola ai tanti fan della serie perché avrebbe messo in prima linea i personaggi di Lance Hunter (presente dalla seconda stagione) e quello di Bobbie Morse, moglie di Lance. A causa di divergenze creative, la serie non ha mai visto la luce e ha condannato i due personaggi all’esilio (causa forza maggiore). Sono tornati per una breve apparizione durante il finale della stagione 5.

E poi arriva… Peggy Carter

Non è un vero e proprio spin-off ma una serie che funge da prequel alle vicende dello Shield e che racconta come è nata l’organizzazione. Ambientata negli anni ’40 e poco dopo la fine del secondo conflitto mondiale, la serie dal titolo Agent Carter ha visto nella raggiante e caparbia Peggy (Hayley Atwell) la sua iconica protagonista. Lo show anche se è stato molto amato dai fan non ha mai brillato negli ascolti, tanto da essere cancellato dopo una manciata di episodi e due sole stagioni.

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