Vauro: "Attaccato da benpensanti di sinistra per aver difeso il monologo di Pio e Amedeo"

Dopo l'intervista all'Adnkronos, in cui difendeva il monologo del duo comico e diceva basta al politically correct, il vignettista ha raccontato di esser stato bersaglio di pesanti critiche dai suoi sostenitori di sinistra

Vauro: "Attaccato da benpensanti di sinistra per aver difeso il monologo di Pio e Amedeo"

"Pio e Amedeo? Mi sembrava piuttosto chiaro che si scagliassero contro questa dittatura del politically correct''. Vauro Senesi è tornato a chiarire la sua posizione dopo le critiche ricevute sul web in seguito alla sua difesa in favore del duo comico. Non è bastata la sua visione sulla polemica a far tacere i "benpensanti di sinistra", ha sottolineato lui, e così l'artista si è visto costretto a replicare pubblicamente contro i suoi stessi sostenitori.

Il vignettista satirico Vauro si era speso in difesa del monologo di Pio e Amedeo subito dopo lo scoppio delle polemiche. In un'intervista rilasciata all'Adnkronos, pubblicata anche sui suoi canali social, Vauro aveva spiegato: "La satira è scorretta per definizione. La polemica che si è scatenata sul monologo di Pio e Amedeo è ipocrita". Ma per quelle parole il vignettista è stato travolto dalle critiche: "Dopo aver difeso il monologo satirico di Pio e Amedeo e aver postato la mia intervista rilasciata all'Adnkronos sul mio profilo facebook, sono stato tempestato da oltre 700 commenti di critiche, soprattutto da parte di gente di sinistra''.

In un nuovo video Vauro è tornato per chiarire la sua posizione e ai "compagni", come li ha definiti lui stesso nel filmato, ha spiegato: ''Io non ho difeso il duo comico, non so neanche come si chiamano, ho visto il loro monologo e mi sembrava piuttosto chiaro che si scagliassero contro questa dittatura unilaterale del politically correct. La satira non è comicità, la satira ha un suo linguaggio, che è quello del paradosso, del grottesco, delle esasperazioni anche delle contraddizioni del conformismo ma noi a sinistra ormai pensiamo solo a fare grandi battaglie di forma e nessuna battaglia di sostanza. Continuate così Compagni, continuate!'".

Nel suoi intervento sui social, però, Vauro è tornato a puntare il dito contro la politica come aveva già fatto in passato e non si è risparmiato l'attacco e "Non mi stupiscono invece della sdegnata reazione di un sacco di benpensanti, spesso di sinistra o quello che la sinistra era. Siete convinti davvero che parole come 'frocio' o 'negro', messe in un contesto che chiaramente è grottesco e satirico, siano offensive? Quando quelle stesse parole vengono usate da leader politici, quelli sì capaci, e con la volontà di parlare ai peggiori istinti della pancia? Politici che parlano di 'invasioni', di 'clandestini', distinguendo i clandestini dagli immigrati? Però lì siamo nella piena correttezza?''.

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