Binotto sbotta in tv dopo il Gp: "Basta con grande Charles"

Nel post gara ai microfoni di Sky Sport, Mattia Binotto ha mostrato un nervo scoperto di fronte alle lievi critiche mostrate verso la macchina: un quarto posto a 50 secondi dalla vetta per Leclerc e 74 per Sainz, non possono essere un vanto

Binotto sbotta in tv dopo il Gp: "Basta con grande Charles"

Mattia Binotto sbotta in diretta televisiva con Carlo Vanzini ai microfoni di Sky Sport, nel post gara del Gran Premio di Spagna, stagione di Formula1 2021.

E’ bastata una critica in diretta, peraltro dopo una serie di complimenti verso la monoposto, per scatenare il malcontento del direttore sportivo in una situazione che non si era mai palesata, nemmeno dopo l'indimenticabile (in negativo) 2020 di Maranello.

Nemmeno dopo le pesanti accuse di Verstappen alla Ferrari, peraltro tramutatesi nell’accordo disastroso con la FIA dello scorso anno, Mattia Binotto aveva perso le staffe in una maniera così plateale.

Binotto scivola sull'eleganza trasformando l’intervista in un battibecco degno di "Uomini e Donne": una caduta di stile che mal si confà a chi rappresenta il Cavallino Rampante in pista.

“Charles ha fatto una bellissima gara, ma bisogna riconoscere il lavoro della squadra. Questo è un risultato di squadra, non solo dei piloti: la macchina è decisamente migliorata rispetto all’anno scorso. Nel 2020 siamo stati doppiati, i progressi sono evidenti.” E ancora “dispiace sentire commenti che non danno merito alla squadra ma solo ai piloti”. E' un fiume in piena Binotto: “Mi dispiace sentire da parte tua grande Charles, peccato per la macchina. Io credo grande Charles, grande la squadra, la macchina arriverà a essere quella che deve essere”

“Non credo che tu ascolti le telecronache, non sarebbe facile” ha replicato Vanzini.

“Però ho un ufficio stampa che mi tiene informato”

“Il -date la macchina a questo ragazzo- che veniva fuori già l’anno scorso… Non è contro la Ferrari: abbiamo esaltato i pit-stop, le strategie, cioè fatti riferire bene. La frase tormentone riguarda il fatto che Leclerc con una macchina a livello di Mercedes e Red Bull probabilmente si può giocare il titolo mondiale”

“Siamo convinti anche noi, tanto che l’abbiamo rinnovato fino al 2024”. La scaramuccia è andata avanti ancora un pò, salvo poi sotterrare le asce di guerra da ambo i lati.

Una Ferrari che grazie a Charles ha chiuso a 54 secondi dalla vetta, mentre la monoposto di Sainz si è arresa a qualcosa come settantaquattro secondi, dopo oltre quindici giri dietro alla McLaren-Mercedes di Ricciardo senza riuscire a passarla: il quadro obiettivo, numerico, è questo. Non doppiati, ma una terza forza mondiale ancora debole e incapace di imporsi sulla monoposto inglese: il giro più veloce della prima vettura rossa, quella di Leclerc, è stato qualcosa come oltre due secondi dal migliore, fatto registrare da Max Verstappen. Un abisso, per chi dovrebbe puntare alla vittoria.

La crescita rispetto al 2020 è oggettiva, la vettura è migliorata nel terzo settore dove contano le doti in cui la SF1000 era palesemente carente, la power unit torna a esserci, ma è anche vero che migliorare da quando si è vicini al fondo è più facile che farlo dal terzo o quarto posto. Maranello ieri ha fatto il compitino minimo sindacale richiesto in questo 2021, forse anche meno se ricordiamo le parole dello stesso Enzo: “nessuno ricorda chi arriva secondo”.

A questo punto, accapigliarsi in diretta televisiva per difendere un quarto e settimo posto, diventa francamente inutile se non dannoso. Le risposte la Ferrari le deve dare in pista, senza rimandare "all'anno prossimo" le speranze. E i vari meme su Twitter lo dimostrano.

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