Terrorismo, pronto il piano sanitario

Anche la sanità lombarda si prepara ad affrontare le conseguenze di un eventuale attacco dei terroristi. Ai controlli serrati delle forze dell'ordine si aggiungono così i quasi 5 milioni stanziati dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Formigoni per attuare le «indicazioni operative» messe a punto dall'assessorato alla sanità.
«Confidiamo nell'attività di controllo, di prevenzione dell'intelligence - ha affermato il governatore Formigoni - ma nel frattempo abbiamo varato una serie di provvedimenti per essere pronti nell'ipotesi sciagurata di un attacco».
L’eventuale emergenza prevede l'incremento del servizio di ambulanze di circa il 18%, l’aumento dei posti letto, uno specifico piano sangue, l’allestimento di una tendopoli in cui ospitare i feriti. Allertato pure il centro antiveleni di Niguarda in caso di attacco chimico.
Nei prossimi giorni verrà distribuito dalla Regione un opuscolo con i consigli sui comportamenti da adottare in caso di eventi di natura terroristica sia per la tutela della propria salute sia per facilitare le operazioni di soccorso.

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