Due fette di pane in cassetta (o del giapponesissimo shokupan al latte), una fetta di prosciutto cotto, una di formaggio. Una formula semplice che può nascondere l'inferno di una pausa pranzo frettolosa o il paradiso di una carezza gourmet. Il toast è una cenerentola invitata a corte, ha riscattato la sua origine proletaria con interpretazioni gourmet e perfino stellate. Vediamo i migliori di Milano (almeno secondo noi).
Torre È solo apparentemente semplice il toast proposto dallo chef Lorenzo Lunghi nel ristorante panoramico della Fondazione Prada: pan brioche tostato con il burro nocciola e all'interno una farcitura con prosciutto cotto e formaggio, ma la qualità degli ingredienti e la mano accurata dello che fiorentino riesce a rendere anche un piatto elementare in un piccolo prodigio di equilibrio, certamente uno degli "esemplari" migliori della città.
10_11 Il ristorante del Portrait si conferma anche nei toast un indirizzo sicuro per chi vuole una cucina diretta e ricca di sapore in un contesto elegante e metropolitano. Lo chef Luigi Cinotti fa del sio toast un vero signature con prosciutto cotto Capitelli, pan di cacio e maionese, al prezzo di 20 euro. Gli elementi (la tostatura del pane, la fusione del formaggio e la dolcezza del salume) si fondono perfettamente.
Pan Una bakery con cucina in via Leopoldo Cicognara 19, in zona Dateo, dietro la quale c'è il genio irrequieto di Yoji Tokuyoshi, chef di formazione botturiana della Bentoteca, e di Alice Yamada. Il pane qui è oggetto di culto e tra i bestseller c'è il suo Shoku-toast con shokupan, prosciutto cotto, comté Marcel Petite e senape. Goduriso quanto economico (appena 7 euro). Chi vuole sentirsi in Giappone può scegliere il Midori scramble toast con uovo strapazzato crema di cavolo nero, bacon croccante, pesto di edamame e Prmigiano Reggiano.
NON la Solita Vineria In questa vineria in via Orti, in Porta Romana, frutto della passione di Andrea Vignali e Daniele Rosa, il toast è una faccenda serissima: shokupan particolarmente morbido, imburrato e perfettamente tostato e riempito con casera di alpeggio, spalla cotta Zavoli e giardiniera artigianale. I clienti lo adorano.
Bar Quadronno Indirizzo più classicista, si definisce la prima panineria di Milano. Non possiamo confermare ma di certo è dal 1964 i milanesi amano affollarlo a tutte le ore del giorno e della notte. Infinita la sfilza di panini suddivisi in normali, speciali, premiati e con specialità. E poi ci sono i toast che vengono interpretati in modo molto tradizionale: cotto e fontina, farcito, vegetariano e special, con prezzi dai 6 ai 7 euro.
Bvlgari Bar La fortuna di avere Niko Romito, il genio della cucina italiana, come chef consulente. Lo chef abruzzese propone nel bar del lussuoso hotel in via privata Fraelli Gabba la sua versione del toast che non prevede l'utilizzo del tostapane: pancarré di farina di solina e saragolla, prosciutto, toma piemontese DOP e patatine fritte. Prima in forno poi in padella. Imperdibile.
Mi Casa Toasteria Nel cuore di NoLo c'è questo locale caldo e un filo vezzoso che ama definirsi la prima toasteria di Milano. I toast sono preparati espressi e proposto in tantissime versioni, anche dolci, biologiche, vegane e senza glutine.
Il menu è ricchissimo, dal Casalingo con arrosto di tacchino, zucchine e salsa tonnata fatta in casa all'Insospettabile con speck, crema di ceci, formaggio edamer, melanzane a filetti sott'olio e crema di senape al miele. I toast costano 8 (i classici) e 9 euro (i gourmet) e sono divisi in quattro triangoli tenuti assieme da uno stecco.