Treni, il Babbo Natale ambientalista porta in Regione il kit di sopravvivenza

Pendolaria, l'annuale campagna di Legambiente sul trasporto pubblico, boccia ancora gli spostamenti sulle ferrovie locali. I pendolari chiedono più investimenti, meno ritardi, più interventi di manutenzione. E il Babbo Natale «verde» consegna coperte per in freddo, insetticidi e deodoranti.

«Servizi e treni insufficienti». Ancora pagella nera alla Lombardia da Pendolaria, l'annuale campagna di Legambiente per il trasporto pubblico in Italia. A Milano gli ambientalisti, insieme ai pendolari, hanno organizzato un blitz alla nuova sede di Regione Lombardia. Un Babbo Natale ambientalista ha consegnato in dono alla Regione il «kit» di sopravvivenza «per il viaggiatore che, nel XXI secolo, affronta i viaggi sulle ferrovie locali». Nei pacchi doni consegnati c'era l'attrezzatura indispensabile per i pendolari: coperte per proteggersi dal freddo dei treni in caso di guasto del riscaldamento, ventagli per respirare quando si guasta l'aria condizionata, insetticidi e disinfettanti per l'igiene-fai-da-te nelle carrozze, portafortuna per scongiurare la soppressione del proprio treno, deodoranti personali per sopravvivere al sovraffollamento «specie quando la convivenza forzata si prolunga a causa dei frequenti ritardi». La denuncia di Legambiente: i livelli di investimento ancora inadeguati, nonostante gli aumenti delle tariffe nel corso dell'anno. I pendolari chiedono anche più manutenzione: far fronte al «turn-over dei treni più vecchi e malconci». Ammettono che la Regione in questi anni ha investito risorse importanti sull'acquisto di nuovi treni, «ma è ancora una frazione minima del bilancio». Ed è «inaccettabile visto lo smog e ka crisi che spingerà sempre più i pendolari a trovare soluzioni alternative all'auto». Dall'inizio della crisi, i pendolari del treno sarebbero aumentati raggiungendo gli attuali 650.000 viaggiatori giornalieri, mentre si è fermata la crescita del parco delle autovetture circolanti su strade e autostrade.
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