Turismo, Brambilla scrive ai giapponesi in fuga: "Venite a visitare l'Italia"

Giapponesi in fuga dall'Italia: troppe truffe e servizi scadenti. Ma il ministro del turismo scrive una lettera per evitare l'emorragia di visite: "E' un’esperienza che rimarrà per sempre nella vostra memoria"

Turismo, Brambilla scrive 
ai giapponesi in fuga: 
"Venite a visitare l'Italia"

Roma - Una vacanza in Italia è "un’esperienza che rimarrà per sempre nel solco della vostra memoria. E il governo italiano è fermamente intenzionato a garantire il migliore dei soggiorni". E' quanto scrive il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in una lettera aperta inviata, tramite l’Ansa, "ai turisti del Giappone e di tutto il mondo". Brambilla ricorda la vicenda dei due turisti giapponesi costretti a pagare un conto salato in un ristorante di Roma e si dice "fortemente dispiaciuta", invitandoli a trascorrere un nuovo soggiorno nella Capitale, ospiti del ministero del Turismo per "verificare il nostro massimo livello di ospitalità e di migliore offerta per il turista".

Lettera aperta ai giapponesi "Cari amici turisti del Giappone e di tutto il mondo - scrive la Brambilla - in qualità di Ministro del Turismo dell’Italia, desidero esprimervi innanzitutto un grande ringraziamento per l’apprezzamento che manifestate, da sempre, nei confronti del nostro Paese. Il governo italiano ha, da pochi mesi, istituito il Ministero del Turismo proprio per occuparsi delle vostre esigenze con la massima competenza e, al contempo, promuovere e sviluppare il nostro sistema di accoglienza e ricettività, affinchè siano sempre più garantiti i massimi standard internazionali". Nella lettera diffusa attraverso l’Ansa, il ministro dice che "i viaggiatori che, ogni giorno, arrivano da tutto il mondo sono accolti come amici dagli italiani. La nostra cultura dell’ospitalità è ben nota: sappiamo bene come fare sentire un turista a casa propria e come dedicargli le massime attenzione. E proprio perchè i diritti di tutti i turisti per noi hanno la massima priorità - prosegue il ministro - il ministero del Turismo ha recentemente dato avvio all’istituzione di una vera e propria commissione di vigilanza, per la quale ha richiesto anche la collaborazione delle associazioni di categoria, con il duplice scopo di verificare che, sempre ed in ogni parte di Italia, siano salvaguardate le necessità degli amici visitatori, sia per quanto riguarda i prezzi ed i servizi a loro riservati che per rispondere prontamente alle segnalazioni di non conformità che possano giungere a riguardo sia dai turisti sia italiani che stranieri".

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