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Sanremo, sorpresa all’Ariston: Gianni Morandi sale sul palco e canta “Vita” con il figlio Tredici Pietro

Tredici Pietro porta nella serata delle cover il brano “Vita” e sorprende l’Ariston con l’arrivo inatteso di papà Gianni Morandi con cui dà vita ad un duetto carico di energia e commozione

Sanremo, sorpresa all’Ariston: Gianni Morandi sale sul palco e canta “Vita” con il figlio Tredici Pietro

Nella serata delle cover, dopo la “sorpresa” di Mister X, rivelata poi nel comico e regista Alessandro Siani, ce n’è stata un’altra che ha il sapore della nostalgia. In scaletta era previsto Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band con il brano “Vita”, ma nessuno, o quasi, immaginava quello che sarebbe successo di lì a poco.

Sul palco il cantante attacca le prime note della canzone, il brano portato al successo proprio dal padre Gianni Morandi e Lucio Dalla. L’atmosfera si scalda, il pubblico riconosce subito quell’intreccio di parole e melodia che appartiene alla memoria collettiva italiana. Poi accade l’imprevedibile, dalle quinte compare proprio Morandi.

L’ovazione del pubblico

Un attimo di sospensione, quindi l’ovazione. Padre e figlio uno accanto all’altro, a condividere la stessa canzone, lo stesso palco. Un passaggio di testimone che non ha bisogno di effetti speciali, basta lo sguardo che si scambiano, l’energia che si rincorre tra le strofe, la complicità che si sente perfino tra le pause.

Il messaggio di Gianni Morandi dopo il duetto

Dopo la performance dell’Ariston, Gianni Morandi ha affidato ai social il racconto di questa serata speciale: “Stasera su quel palco ho provato un’emozione diversa da tutte le altre. L’ho calcato tante volte, ma farlo accanto a mio figlio Pietro è stato qualcosa che mi porterò dentro per sempre. Quando mi ha chiesto di essere lì con lui a Sanremo ero incredulo. Lui, così indipendente, così determinato a costruire la sua strada da solo, mi ha davvero spiazzato. Mi ha detto che sarebbe stato uno dei momenti più belli della sua vita e che voleva viverlo con me, per poterselo ricordare per sempre. Grazie Pietro per questo pezzo di vita insieme”. Parole che raccontano l’essenza di quella sorpresa, non solo un duetto, ma un abbraccio pubblico tra generazioni.

Il ragazzo che porta il proprio nome d’arte e la propria identità, il padre che per una sera non è soltanto un’icona della musica italiana, ma un papà fiero, emozionato, quasi “tesissimo”. All’Ariston è andata in scena una cover, sì, ma soprattutto una storia di famiglia, di musica che unisce e di palchi che, per una sera, diventano casa.

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