C’era grande attesa per l’incontro televisivo tra Laura Pausini e Gianluca Grignani durante la serata delle cover al Festival di Sanremo 2026. Secondo la scaletta ufficiale, è stata proprio Laura Pausini a presentare Gianluca Grignani in duetto con Luché per il brano Falco a metà. Al termine della performance, mentre solo Carlo Conti si avvicinava a consegnare i fiori a Grignani, l’artista ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina alla cantante: “C’è anche il numero di Laura Pausini dentro? Così la posso chiamare”. Riferendosi ad una frase di Laura che durante un’intervista prima del Festival aveva detto "Non me lo aspettavo da lui. Vorrei avere il suo punto di vista. Gli ho scritto tante volte, ma non mi risponde". La battuta non è certo passata inosservata, soprattutto tenendo conto della storia recente tra i due artisti.
Le Origini della Polemica
Nel corso del 2025, Laura Pausini ha annunciato l’uscita di La mia storia tra le dita come singolo tratto dal suo album Io canto 2, una nuova versione in più lingue di un celebre brano di Gianluca Grignani del 1994. La canzone originale, scritta e interpretata da Grignani, è un classico della musica italiana e fu pubblicata come primo singolo dell’album Destinazione Paradiso.
Lo Scontro sui Social
La prima scintilla si è accesa sui social nel luglio 2025, quando Pausini ha pubblicato l’annuncio della cover di La mia storia tra le dita senza un’espressa menzione del cantautore milanese. Grignani ha risposto sui suoi profili ricordando che si trattava di una cover di un suo brano e sottolineando la sua paternità. All’inizio lo scambio è stato garbato, con entrambi che si sono augurati successo, ma la questione è rapidamente degenerata.
La diffida legale
La vera polemica è sorta quando Grignani ha sostenuto che nella versione pubblicata da Pausini sarebbero state apportate modifiche al testo senza il suo consenso, “stravolgendo” il senso originale della canzone. In particolare, avrebbe contestato una variazione di una frase del testo, ritenendola significativa dal punto di vista emotivo e semantico, e ha accusato il team della cantante di non avergli fatto ascoltare la versione prima dell’uscita.
Queste lamentele sono state formalizzate tramite una diffida legale da parte dell’avvocato del cantautore, con l’intenzione di tutelare il diritto morale dell’autore secondo la legge sul diritto d’autore italiana. Dall’altra parte, l’entourage di Pausini ha sempre sostenuto che le autorizzazioni necessarie fossero state ottenute e che Grignani fosse stato informato del progetto, ma ciò non è servito a placare le tensioni nei mesi successivi.
La risoluzione e l’accordo
Dopo mesi di tensione e di polemiche, nel novembre 2025 è stato comunicato ufficialmente che le parti hanno trovato un accordo.
Secondo quanto reso noto dalla casa editrice Warner Chappell, Grignani e l’altro autore del brano, Massimo Luca, hanno acconsentito a lasciare la versione di Pausini sul mercato e l’accordo ha evitato ulteriori contenziosi legali. Ma la battuta di Grignani sul palco dell’Ariston, sembra invece suggerire il contrario, con una tensione ancora presente, almeno fino a che non ci sarà la “famosa telefonata”.