Usa e Europa hanno salvato le banche, ma le imprese continuano a soffrire

Secondo uno studio internazionale gli aiuti non si sono ancora tradotti in un reale aumento dell'offerta di credito

Gli sforzi del governo americano e quelli di molti Stati europei per salvare i propri sistemi bancari dalla crisi sono stati realmente efficaci per risollevare l'economia reale? A porsi la domanda è uno studio della Bank for International Settlements (Bis). Di certo, secondo la ricerca, al momento non c'è stato un percepibile miglioramento dell'offerta del credito bancario all'economia. Che al contrario continua a peggiorare negli Usa, in Gran Bretagna e in Europa. «Inoltre i piani di garanzia stessi hanno creato un notevole rischio di rifinanziamento per gli anni dal 2010 al 2012», nota Richard Woolnough, gestore del gruppo di risparmio gestito M&G.
I sussidi non sembrano, quindi, riuscire a raggiungere ancora pienamente le imprese come invece si erano preposti i governi. Sembrerebbe anche che i maggiori investitori in obbligazioni garantite siano altre banche (gli investimenti in obbligazioni garantite stanno impiegando tutti i capitali che sarebbero altrimenti utilizzati per i prestiti bancari) e più specificamente, banche dello stesso Paese.

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