Whiskey, esportazioni record Ma la Scozia teme l'alcolismo

L'esportazione di whisky tocca quote da record, assolutamente insperate. Ma l'alcolismo in Scozia non è mai stato un problema tanto serio

Whiskey, esportazioni record Ma la Scozia teme l'alcolismo

Il whisky non ha mai avuto tanto successo all'estero. Merito dell'emergere di una nuova clientela, dicono i produttori. Una clientela appartenente alla nuova borghesia asiatica e sudamericana. Intraprendenti e consapevoli di sè stessi, così sono i consumatori di whisky, che stanno facendo letteralmente schizzare le esportazioni del prodotto nazionale scozzese, che solo nell'ultimo anno sono aumentate di circa il 23 per cento. Un successo incredibile per l'alcolico scozzese, che rischia di lasciare a secco distillerie e produttori, a fronte di un aumento inaspettato e spettacolare delle vendite.

Ma mentre all'estero Johnny Walker e compagni vanno alla grande, sul suolo patrio continua la battaglia per diminuirne i consumi. Ogni sabato una città come Glasgow è assalita da 75mila persone che trascorrono la serata nei pub e che non di rado la concludono su un lettino di pronto soccorso o in commissariato. Quello del consumo di alcolici è un problema particolarmente serio per la Scozia. Gli scozzesi consumano un quarto di alcolici in più rispetto ai vicini di casa inglesi e gallesi e il numero di morti legate a un consumo eccessivo di alcolici sono triplicate in soli 30 anni.

Non solo. L'abuso di whisky e birra è responsabile anche di almeno la metà dei casi di omicidio segnalati in terra scozzese. Una statistica amara e che, solo dal punto di vista economico, costa al Paese 3,6 miliardi di sterline l'anno. L'importanza di questi dati ha portato la classe politica scozzese a varare una serie di misure volte a contenere il problema, tra le quali l'adozione di un braccialetto registra-etanolo, per monitorare la percentuale di alcol nel sudore degli individui condannati per reati correlati all'alcool. In discussione anche una misura più severa, che prevederà l'introduzione di un prezzo minimo per gli alcolici, fissati in 50 centesimi a unità. Ma l'approvazione della misura non avrà vita facile. I produttori di alcolici sono evidentemente contrari a qualsiasi decisione in questo senso e si sono detti pronti a difendere la loro posizione in tribunale.

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